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Alessandria

Aral: in attesa dell'udienza di maggio, "si devono approvare i patti parasociali"

L'udienza fissata dal Tribunale di Alessandria per il Concordato preventivo è il 15 maggio. Entro fine aprile, quindi, tutti i comuni soci di Aral devono portare in Consiglio comunale la delibera che segna l'ultimo passaggio per l'affidamento in house del servizio di smaltimento rifiuti da parte di Atogra. Che con una "quota" del Comune di Alessandria, eserciterà il "controllo analogo"
 ALESSANDRIA - Il 15 maggio è la data in cui il Tribunale di Alessandria ha fissato l'udienza per il Concordato preventivo di Aral. Che nel frattempo è alla disamina del giudice, con una serie di richieste di chiarimenti su alcuni punti: dalla 'dimostrazioni' dell'effetto migliorativo del concordato rispetto a quello del fallimento (con un paragone tra l'utile previsto di 6 milioni annui nel primo caso e il ricavato dalla vendita dei beni di Aral nel secondo), fino alle azioni di responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale (che nel piano non sono stati inseriti in cifre come possibili entrate per Aral) e agli strumenti di finanza partecipata che sono stati proposti nel piano che dovrebbero però avere un “valore specifico”.

Entro quella data, però, tutti i Comuni soci dovranno aver approvato in Consiglio comunale la delibera sui “patti parasociali”, ultimo passaggio insieme al 'negozio fiduciario' di una azione del Comune di Alessandria ad Atogra, per l'affidamento in house del servizio. Che Aral fino ad oggi non ha mai avuto. Si tratta di una “intestazione fiduciaria”, non una proprietà diretta dell'azione, che permette però ad Atogra in qualità di affidatario di svolgere il “controllo analogo”. Che significa parere favorevole di Atogra su bilanci e altri atti importanti prima di arrivare in assemblea soci. Che per di più non può dissentire con voto 'difforme' da quanto in precedenza concordato col comitato di coordinamento, di cui fanno parte un rappresentante di tutti i Comuni e Atogra o un suo delegato.

“Si discute e ci si confronta prima, arrivando con un voto concordato successivamente in assemblea” ha spiegato l'avvocato Francesca Bonino insieme all'assessore all'Ambiente Paolo Borasio (nella foto con il presidente di Aral, Angelo Marengo). Per chi dissente da quanto deciso, “c'è una penale di 5 mila euro”. Nel documento c'è anche la nuova composizione del Consiglio di amministrazione: il presidente per il Comune di Alessandria, un membro di Amiu Genova e uno per gli altri Comuni soci.

“La necessità è arrivare ad aver approvato questa bozza entro fine mese, comunque prima della data del 15 maggio, visto che il piano di concordato si basa sul servizio in house di Aral” sono state le parole dell'assessore. “E abbiamo la certezza che lo faranno tutti i Comuni, considerando che molti vanno al voto adesso?” ha chiesto Enrico Mazzoni dai banchi del Pd. “Ci siamo parlati con i Comuni di Aral...e non ci dovrebbero essere problemi a fare tutto in questi tempi”. Alessandria probabilmente affronterà la materia nel Consiglio comunale del 29 aprile.
19/04/2019
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