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Alessandria

Cuttica su stipendio di sindaco e giunta: "nessun aumento, le retribuzioni le decide la legge"

Il primo cittadino risponde alla polemica nata sul web in seguito a un articolo comparso su un giornale cittadino: "gli adeguamenti delle indennità dopo la riduzione dovuta al dissesto furono già attuate dal sindaco Rossa nell'ultima fase del suo mandato. Peraltro sindaco e giunta 'costano' in tutto come due dirigenti"
ALESSANDRIA - La precisazione del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco non si è fatta attendere: con una nota Palazzo Rosso intende mettere a tacere la polemica iniziata sul web dopo che un giornale cittadino, nei giorni scorsi, ha pubblicato gli importi degli stipendi ricevuti da sindaco e assessori, sostenendo fossero stati rialzati rispetto al recente passato, quando, causa dissesto, le indennità furono temporaneamente decurtate.  
"Ho notato con un certo stupore come sia stato recentemente dato rilievo a una notizia giornalistica sulle indennità percepite dalla Giunta Comunale di questa città annoverandola tra le “curiosità” da prima pagina" - commenta il primo cittadino. "I dati forniti in quell’articolo, con tanto di tabella illustrativa, non sono scorretti, ma la 'novità' di ciò che è stato pubblicato non ritengo che abbia particolare enfasi di 'grande notizia', né di curiosità o di scoop giornalistico. Infatti, la definizione dell’ammontare delle singole indennità per Sindaco, Vicesindaco e Assessori Comunali è stabilita in coerenza a quanto disposto da apposito Decreto Ministeriale e gli importi e i criteri di ripartizione sono in realtà già stati definiti e “fruiti” dalla precedente Giunta guidata da Maria Rita Rossa che, in data 23 gennaio 2017, verificati gli equilibri di Bilancio, provvedeva speditamente a determinare per ciascun proprio componente l’aumento delle indennità di funzione, riportandole alla situazione di 'normalità'". 

"L’attuale Amministrazione Comunale - sottolinea Cuttica - non ha fatto altro che mantenere, così come indicato dalla Legge, l’impostazione di riconoscimento delle 'normali' indennità e corre l’obbligo di evidenziare che il totale delle indennità annue percepite complessivamente dal Sindaco e dai nove Assessori è paragonabile allo stipendio di due soli Dirigenti apicali pubblici".

L'intervento del sindaco arriva dopo che diversi cittadini su facebook si erano lamentati per le cifre percepite dai politici, ritenendole troppo alte se paragonate alla situazione di difficoltà dei cittadini, costretti a fronteggiare quotidianamente tariffe e tasse locali alle stelle a fronte di servizi giudicati spesso ancora ampiamente insufficienti. 

Questi, indicativamente, gli stipendi (lordi) previsti per sindaco e assessori: 

Gianfranco Cuttica di Revigliasco
- sindaco 5.109,82 euro (vale a dire circa 2900 euro netti al mese, proporzione che vale anche per gli stipendi dei singoli assessori) 

Davide Buzzi Langhi - vicesindaco 3.832,36 euro
Giovanni Barosini - assessore 1.532,95 euro (50% rispetto ai colleghi perché l'impegno sarà part - time e verrà mantenuto anche l'attuale lavoro dipendente, come per i colleghi Fteita e Straneo)
Firial Cherima Fteita - assessore 1.532,95 euro  
Silvia Straneo - assessore 1.532,95 euro
Paolo Borasio - assessore 3.065,89 euro
Monica Formaiano - assessore 3.065,89 euro
Cinzia Lumiera - assessore 3.065,89 euro
Riccardo Molinari - assessore 3.065,89 euro
Alessandro Rolando - assessore 3.065,89 euro

Il primo cittadino ha colto l'occasione per sottolineare invece interventi che ritiene qualificanti del suo operato: "Semmai, nell’immaginare ciò che potrebbe realmente rappresentare una notizia importante, in una logica di servizio alla comunità e di trasparenza, ci si sarebbe potuti concentrare su altri temi. Penso, ad esempio, alla recente Deliberazione approvata dal Consiglio Comunale (la n. 78 del 27 luglio scorso) in cui si indicano gli 'Indirizzi per le nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni'. In quell’atto, oltre alle cause di incompatibilità e inconferibilità stabilite dalla normativa vigente, sono state inserite ulteriori specificazioni importanti. Si tratta di quelle per le quali «non può essere nominato o designato rappresentante del Comune presso Enti, Aziende ancorché consortili, Fondazioni, Istituzioni e Società partecipate:
[…]
b) chi rientra nelle cause di ineleggibilità previste dall’art. 2382 del Codice Civile;
g) chi si trovi nella condizione di coniuge, parente o affine sino al terzo grado civile con il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri Comunali».

Queste ulteriori limitazioni introdotte nella Deliberazione del Consiglio Comunale dello scorso 27 luglio ritengo siano “notizie significative” che mettano bene in luce l’attenzione dell’Ente sul tema della trasparenza: un’attenzione che dà senso ad un’amministrazione che interpretiamo come efficiente, corretta, trasparente e “normale” nella misura in cui la normalità di una valorizzazione vera della Città ritorni ad essere il motivo ispiratore di chi governa Alessandria". 
24/08/2017
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