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Alessandria

Ecco come cambia la Tari, la tassa sui rifiuti

Prima le commissioni competenti e poi il Consiglio comunale di Alessandria hanno approvato alcune modifiche al regolamento sulla Tassa Rifiuti (Tari). Nulla cambia invece per il prezzo: nessuna nuova riduzione per i cittadini. A non piacere proprio è invece la scelta di affidare il servizio di riscossione volontaria alla Ex Equitalia
 ALESSANDRIA- Quello che di sicuro non cambia è il costo della Tari, la tassa sulla spazzatura che ogni cittadino è chiamato a pagare. Come era già stato annunciato dall'assessore al Bilancio della giunta Cuttica, Cinzia Lumiera, “non siamo riusciti ad abbassare le tariffe, a causa di costi crescenti di Aral, ma a mantenerle almeno inalterate grazie a 500 mila euro di recupero dell'evasione dei precedenti anni”. Quindi nessun cambiamento per il portafoglio degli alessandrini.

Ma le commissioni consiliari competenti e il Consiglio comunale in queste sere hanno approvato tutta una serie di altre modifiche, dal regolamento della Tari al servizio di riscossione volontaria di questa tassa. Ad esempio il cittadino “non avrà più l'obbligo di scadenza della rata unica il 16 giugno, ma entro il mese di giugno”. E lo stesso discorso è stato fatto sulle tre rate di aprile, giugno e ottobre: si potrà pagare entro la fine di ognuno di questi mesi. “Inoltre abbiamo tolto le sanzioni di mora se si salda, anche tutto il dovuto della Tari, entro l'ultima data di scadenza, quindi ottobre”.
Anche sulle riduzioni sono state apportate modifiche: è stato svincolato il legame con il numero dei componenti del nucleo famigliare e sono stati modificati gli scaglioni di agevolazione in base all'Isee, introducendo un ultimo gradino fino agli 8 mila euro che potrà beneficiare di un 10% in meno sulla Tari, consegnando tutta la documentazione che accerta quel reddito entro l'ultima rata di scadenza, quindi ottobre. Un ulteriore abbattimento della tassa sulla spazzatura (2/3) arriva in caso di assenza di utilizzo dell'immobile.

Alcune modifiche si riferiscono anche alle utenze non domestiche e in particolare fanno riferimento agli ipermercati ai quali è stata tolta la categoria a parte di cui godevano, assimilando quindi i loro magazzini a quelli di tutte le altre attività commerciali. Pagheranno quindi una Tari come tutti gli altri, in base alla parte che dichiareranno essere “magazzino”. L'obiettivo è quello di raggiungere una maggiore raccolta differenziata. Su questo provvedimento che mette mano al Regolamento Tari, la minoranza del Consiglio comunale (Pd, M5s, Gruppo Dema, Quarto Polo, Insieme per Rossa) si è astenuta e il provvedimento è passato con i voti favorevoli della maggioranza di centrodestra (voti 21).

Ad aver fatto storcere il naso, già in discussione in commissione, è stato invece il provvedimento che rimette nelle mani della Agenzia delle Entrate e Riscossioni (la Ex Equitalia) l'invio e la riscossione della tassa della spazzatura, quella volontaria non coattiva. Cioè dal nuovo anno le buste con dentro le diverse rate della Tari non ci arriveranno più dal Comune, Città di Alessandria ma dalla Ex Equitalia. L'assessore Cinzia Lumiera ha rassicurato sul mantenimento del rapporto con il cittadino per qualsiasi tipo di informazione con l'Ufficio Tributi del Comune, come è oggi. Ma la necessità è di trovare un percorso “transitorio” come questo, per liberare risorse agli uffici comunali e allo stesso tempo che sia più rapido rispetto alla possibilità di assumere nuovo personale, per il quale servirebbe il tempo di un bando e poi di una formazione. Cosi i partiti di maggioranza si sono convinti ad appoggiare e sostenere il provvedimento, anche se con qualche alone di dubbio che è rimasto e nella speranza, come ha sostenuto il presidente del Carroccio, Evaldo Pavanello, “che sia per un periodo e si possa pensare ad un'altra soluzione per il futuro, fuori da Agenzia delle Entrate e Riscossioni”.
Una scelta che ha invece stupito i 5 Stelle: “non ce lo aspettavamo da una amministrazione della Lega, visto che il vostro leader ha sempre sostenuto l'abolizione della Ex Equitalia”. Il rischio “è di mettersi contro i cittadini, che si vedranno arrivare queste buste, per un tributo come la Tari che è dovuto”. Contrari quindi il Movimento 5 Stelle, il gruppo Dema (De Marte) e il Quarto Polo con Oria Trifoglio. Astenuto il Pd, “nell'ottica che sia un periodo di transizione verso una riorganizzazione del sistema”.
20/12/2017
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