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Alessandria

Ipotesi parcheggi 'alla parmigiana' per liberare il centro dalle auto

Torna di moda l'ipotesi dei parcheggi fuori dal centro e serviti da navette gratuite. Ma per questi ed altri progetti importanti ci vogliono soldi. "Ci sarebbero, se solo si partecipasse ai bandi europei per la mobilità green"
ALESSANDRIA – In pieno blocco del traffico – si fa per dire – dovuto all’ennesimo sforamento per quattro giorni consecutivi dei limiti di legge delle polveri sottili (il 16 febbraio le centraline hanno addirittura registrato una media di 103, quando il massimo è 50 microgrammi) si ritorna a parlare della Consulta Ambiente e Territorio, assemblea di volontari che possano offrire pareri e idee su come migliorare la vivibilità del capoluogo.

Pier Luigi Cavalchini, appena uscito da un incontro con l’assessore Paolo Borasio, specifica: “Si parla di una gestione condivisa dei problemi, sappiamo che lo smog non si combatte da un giorno all’altro, ma abbiamo notato un piccolo miglioramento nei giorni di interdizione ai veicoli più inquinanti. Borasio si è comunque dimostrato collaborativo e deciso a partire, nonostante il problema dell’inquinamento atmosferico sia di tutta la Pianura Padana”.

Cavalchini, rappresentante FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali), rispolvera un vecchio piano del traffico urbano commissionato dalla società milanese T.R.T. engineering, pagato migliaia di euro per stendere un Piano Urbano Mobilità Sostenibile. “Il rapporto è utile perché prevede vari gradi di intervento e più soluzioni in base a cosa si voglia privilegiare”. Un esempio: i parcheggi parmensi. “A Parma con il ticket dei parcheggi attrezzati (custoditi, illuminati, ben tenuti, insomma) si può prendere gratis una navetta di passaggio ogni quarto d’ora per il centro”. Cavalchini sarebbe poi anche favorevole ai posti auto sotterranei in piazza Garibaldi e a un gestore unico delle aree di sosta, “Per meglio gestire tariffe e i costi”.

In bici ci vuole coraggio. “Ho sempre usato molto la bicicletta, ma oggi avrei paura: se percorri i viali rischi di essere investito per mancanza di semafori e segnaletica. Servono piste ciclabili sicure e ben delimitate”. Ma anche soldi per realizzare tutto questo. Che non ci sono. “Esistono bandi europei e regionali che sostengono molto l’economia green”, sottolinea, “basterebbe parteciparvi”.
 
21/02/2019
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