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Alessandria

Nicola Di Chio: "Sono stato scelto da Ridley Scott per rapire Paul Getty"

L'attore della Ballata dei Lenna ha recitato nell'ultimo film di Ridley Scott: "Un'esperienza eccezionale, accanto ad un grandissimo regista e attori internazionali". Lui fa uno dei sequestratori, quello che guida il furgoncino
ALESSANDRIA - Nei titoli di coda è segnato come 'rapitore che guida il van'. Nicola di Chio, conosciuto in provincia di Alessandria per far parte del collettivo teatrale La Ballata dei Lenna insieme a Paola Di Mitri e Miriam Fieno, è reduce da una bella esperienza cinematografica: ha recitato nell'ultimo film di Ridley Scott, 'Tutti i soldi del mondo'. È la storia vera del rapimento da parte della 'ndrangheta calabrese di Paul Getty III, il rampollo dell'omonima famiglia di petrolieri americana, che nel 1973 si trovava a Roma. La vicenda ebbe un'eco mondiale anche per la crudeltà dei sequestratori che tagliarono l'orecchio al ragazzo per forzare i parenti al pagamento del riscatto, in un primo momento negato da Getty senior.
Il film ancor prima di uscire è stato al centro delle polemiche per l'esclusione in corsa di uno dei protagonisti, Kevin Spacey, sostituito dal Christopher Plummer.

Al di là dei giudizi della critica, la prima esperienza cinematografica è stata entusiasmante, proprio per aver avuto la possibilità di recitare insieme a Mark Wahlberg, Michelle Williams ed essere diretto da Scott.

“E' successo tutto per caso”, racconta l'attore 32enne, “ero nel pieno di un trasloco ad Alessandria, e tra uno scatolone e l'altro ho ricevuto la telefonata che mi segnalava questa opportunità”. Da artista teatrale sarebbe comunque stata la prima volta nel cinema: “Al primo self-tape di presentazione ne è seguito un secondo in cui mi si chiedeva già di recitare parti in inglese e pezzi del copione originale; poi il terzo, direttamente a Roma. Lì ho capito che avrei avuto buone possibilità di essere scelto, visto che la produzione si è raccomandata di non tagliarmi i capelli e se sapessi guidare un furgoncino”.

Nicola Di Chio nel film è proprio il calabrese – lui in realtà è di origine pugliese – che guida il furgone usato per il rapimento. “Non è solo una comparsata, ma una vera parte recitante”.

Un mesetto di riprese nelle campagne romane tra giugno e luglio cercando di incastrarle con gli impegni sul palco, mai mollati (“Il teatro mi ha salvato la vita: a 18 anni mi ha dato la possibilità di non perdermi...”): “Esperienza eccezionale, Ridley Scott è una grandissima persona con un'energia invidiabile per la sua età. Umile e disponibile come gli altri grandissimi attori incontrati sul set e con cui ho avuto la fortuna di girare”.
20/01/2018
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