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Alessandria

Ponte Meier: costo o vanto per la città?

Arrivano i primi atti vandalici e problemi per il ponte, con alcuni cilindri dei parapetti usciti dalle proprie sedi. Il comune corre ai ripari, con l'installazione di videocamere e la segnalazione all'impresa, perché intervenga tempestivamente. Mancano ancora il collaudo amministrativo, il manuale e il suo "nome ufficiale"
ALESSANDRIA - Cosa rappresenta il "Meier" (in attesa che gli venga confermato questo nome, o gliene si scelga uno dedicato a qualche personaggio simbolo della città) per Alessandria? La domanda è quantomai attuale, specialmente dopo gli ultimi accadimenti. Con il passare dei mesi il ponte inizia a mostrare i segni dei primi "assalti" dei vandali, e compaiono anche le prime necessità di fare manutenzione. 

LO STRANO CASO DEI PARAPETTI
In tanto lo hanno segnalato nei giorni scorsi (nella foto sotto, una segnalazione scattata dall'attivissimo Gianni Senetta, che ringraziamo), e l'Amministrazione è pronta a correre ai ripari perché il fenomeno non si ripeta più: stiamo parlando di diversi cilindri dei parapetti posti sotto il corrimano del ponte che si sono sfilati dalle proprie sedi, restando penzolanti. Del fenomeno è già stata informata l'impresa costruttrice, che dovrà intervenire perché il fenomeno non si ripeta.

La spiegazione, secondo i tecnici del comune, è da ricercarsi comunque nella natura, e non porterebbe con sé alcuna conseguenza strutturale. Spiega infatti Marco Neri, dirigente che per conto di Palazzo Rosso ha curato la realizzazione dell'opera e i rapporti con i costruttori: "il problema delle bacchette ovviamente non si dovrebbe verificare, e faremo in modo che non si ripresenti, ma è comunque figlio di come il ponte è stato costruito. Il "Meier" ha un'escursione durante l'anno di circa 30 centimetri, a seconda delle temperature esterne, e tutti i componenti sono quindi stati costruiti per poter scorrere e adattarsi a quando il ponte si dilata o si restringe. Il fenomeno è più forte nei cambi di stagione, dove l'escursione fra le temperature del giorno e della notte è massima. Non si tratta quindi di alcun errore progettuale o costruttivo. Certo l'impresa è chiamata a mettere in atto gli accorgimenti necessari perché le bacchette non escano più dalle proprie sedi". 

ATTI VANDALICI, INCIVILTA' E TELECAMERE
All'inizio si è trattato "solo" di alcuni lucchetti attaccati ai corrimano da coppie di innamorati, che avevano fatto scattare l'allerta della nuova giunta, pronta a richiamare all'ordine i giovani autori del gesto. Ora altri lucchetti hanno sostituito quelli rimossi in precedenza, e ad essi si sono sommati i primi atti vandalici: scritte che deturpano il bianco del ponte, anche con disegni osceni. I graffiti saranno probabilmente presto rimossi ma per evitare che il fenomeno si ripresenti l'Amministrazione è pronta ad installare almeno un paio di potenti telecamere, come promette l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Barosini: "l'iter è già avviato e le installeremo a breve. Saranno almeno due telecamere, in grado di sorvegliare ciascuna un'estremità del ponte e di identificare e punire chi si dovesse macchiare di altri atti vandalici nei confronti del ponte".



Intanto però il richiamo andrebbe fatto anche ai cittadini incivili, che per esempio portano il cane a fare una bella passeggiata sul ponte, lo fanno defecare sulla passerella pedonale e poi (come se non bastasse) lasciano lì in bella vista gli escrementi. Non un bel modo di valorizzare questo esempio d'architettura ripreso su più riviste a livello mondiale. Chissà se l'utilizzo delle telecamere potrà rivelarsi utile anche in quel caso. 

COLLAUDI E COSTI DI MANUTENZIONE
Ma quanto costerà nel tempo mantenere il "Meier" allo splendore iniziale? "A questa risposta si può rispondere in maniera differente - spiega Marco Neri - a seconda di come lo si intenda. Qualsiasi ponte ha bisogno di manutenzione, più di quanto avviene per semplici strade o altre opere. Stiamo parlando pur sempre di una sfida alla natura. Rispetto ad altri ponti cittadini, come il Tiziano o quello della ferrovia, è chiaro che i costi saranno maggiori, anche perché in questo caso cavi e tiranti sono a vista. Ma bisogna prima chiarire se Alessandria vuole che diventi un ponti fra i tanti o vuole preservarne la sua bellezza nel tempo. I corrimano del parapetto, per fare un esempio, vanno passati con l'impregnante ogni tanto, ma il costo dell'intervento può variare molto se ci si rivolge ai lavoratori interni del comune o se si appalta il lavoro a una ditta esterna. E poi è chiaro che il ponte è appariscente perché è bianco e smaltato. Bisogna decidere quanto lo si vuole mantenere così e in base a questo i costi di manutenzione possono cambiare di molto. Entro la primavera verranno chiusi i rapporti con l'impresa di costruzione e verrà eseguito il collaudo amministrativo, l'ultimo passaggio ufficiale per la chiusura dei lavori (il collaudo tecnico e strutturale, che serve per garantirne la sicurezza, è ovviamente già stato fatto prima della sua apertura ndr). Diciamo che il manuale con tutte le indicazioni per eseguire i lavori di manutenzione verrà rilasciato dall'impresa fra la fine di quest'anno e i primi mesi del 2018". 
14/11/2017
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