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Alessandria

Presa in Francia la 'Primula Rossa' dei furti. Numerosi i colpi anche ad Alessandria

Prostituzione, furti, estorsioni e tanto altro. Da oltre dieci anni aveva imperversato tra l'alessandrino e il pavese, rubando per almeno 300 mila euro di controvalore della merce. Cambiava nazione e nome per non farsi prendere. Alla fine stato estradato
 ALESSANDRIA – Aveva accumulato pene per 7 anni e 29 giorni di carcere, oltre a 3.400 euro di multa. L’ha sempre fatta franca rifugiandosi all’estero o fornendo false generalità. Infatti Mihai Sirbu, 38enne rumeno si era rifugiato a Metz, in Francia, dove nel frattempo era stato arrestato sotto falso nome, insieme ad altri due connazionali, per furti commessi in quel paese. Sirbu è stato estradato dalla Francia con volo aereo diretto a Roma Fiumicino, dove è stato accolto da personale della Polizia di Frontiera di quello scalo, che ha provveduto a notificargli il provvedimento di arresto e condurlo presso il carcere di Rebibbia.

Le indagini erano state avviate dalla Squadra Mobile alessandrina nel mese di gennaio, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, che aveva emesso il provvedimento di cattura nel mese di novembre 2018, richiamando, tra gli altri, alcuni precedenti provvedimenti di cattura della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria.

L’uomo era stato coinvolto in un giro di prostituzione di giovani connazionali nel 2008, successivamente era stato arrestato per una lunga lista di reati: estorsione, rapina, lesioni personali e furti aggravati. Nel 2013 lui e altri complici (ancora latitanti) si erano resi responsabili di furti in negozi, centri commerciali e aziende tra le province di Alessandria e Pavia, tra cui il deposito di una nota pasticceria alessandrina alla D3. In quell’occasione i malviventi si erano impossessati di 3 autocarri dell’azienda a bordo dei quali avevano caricato una copiosa quantità di vini, liquori, generi alimentari, personal computer, pneumatici ed altro, per un valore della refurtiva ammontante a circa 50.000 euro.

I furti avvenivano in pochissimi minuti e vedevano operare lui e i suoi vari compagni di scorribande di notte, spesso utilizzando auto come arieti per infrangere le vetrine d’accesso degli esercizi commerciali.
La ricostruzione dei numerosi episodi delittuosi ha permesso di stimare il valore della merce provento di delitto in circa 300.000 euro, gran parte della quale recuperata durante le indagini della Squadra Mobile e restituita ai legittimi proprietari.
7/03/2019
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