Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Primo intervento al laghetto del fotovoltaico: "per l'acqua limpida servirà tempo"

I tecnici del comune, insieme ai volontari dell'Ata e della Protezione Civile, hanno provveduto allo svuotamento del laghetto e alla sua ossigenazione, immettendo acqua pulita. Servirà però un secondo intervento, ancora da programmare, per riparare i filtri e pulire il fondo. Nel frattempo l'acqua resta scura. Barosini: "stop ai vandali"
ALESSANDRIA - E' stato un intervento "tampone", attuato con lo scopo di mettere una prima toppa in grado di migliorare almeno a qualità della vita dei pesci che lì vivono, ma quello realizzato martedì 19 settembre non può che essere considerato solamente la prima tappa di un percorso più lungo, ancora da progettare.

A spiegarlo è Giovanni Barosini, assessore ai lavori pubblici della giunta Cuttica, che ha preso in carico le segnalazioni dei cittadini e disposto questa prima azione.

"I fondi disponibili ora non hanno consentito di fare di più - spiega l'assessore - e forse servirà un anno perché si riesca a programmare e realizzare un intervento più radicale, ma intanto qualcosa si è iniziato a fare e sicuramente oggi la situazione è più salubre che in passato. Il problema più urgente resta ora quello dei vandali, che vanno fermati. Servono senso di responsabilità di tutti e maggiori controlli. Spero che qualche associazione del territorio decida di 'adottare' le aree verdi del parco fotovoltaico, come già accaduto per altre aree della città". 

Dopo l'intervento alcuni cittadini hanno espresso in realtà una certa delusione, perché l'acqua, come si vede dalle foto, dopo pochi istanti è tornata marrone. Colpa del fondo del laghetto, colmo di uno strato limaccioso che non è stato rimosso.

Intanto è quasi certo che le tartarughe che lì vivenano verranno destinate altrove, e l'amministrazione sottolinea l'importanza che non vengano abbondate altre nel laghetto. 
 
Racconta Giuseppina Maranzana, volontaria da anni attenta agli spazi in verdi in città e impegnata nella salvaguardia del laghetto: "In effetti è stato un intervento-tampone per ossigenare l'acqua e salvare i pesci.
E' indispensabile rimettere in funzione la pompa a ricircolo e il getto delle fontane, ma non basta: il problema della depurazione delle acque sarebbe risolto con la creazione di un ecosistema di tipo palustre con la piantumazione di piante ossigenanti (ci avevo provato,ma le tartarughe mangiano le radici).
Su parere di esperti del settore si dovrebbero togliere le tartarughe (lo stiamo facendo) e creare un "fragmineto"per rinaturalizzare lo specchio d'acqua.
Ci vuole un pò di tempo e un po' di pazienza, ma i risultati sono sicuri. E' indispensabile che non vengano più abbandonate tartarughe nel laghetto e stroncare, con la collaborazione di tutti, il vandalismo dei gruppi di delinquenti che rendono vano ogni intervento.
Un ringraziamento all'Assessore Giovanni Barosini che sta valutando il progetto nel suo complesso". 
21/09/2017
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Il gioiello di Cerreto
Il gioiello di Cerreto
Intervista a Marco Lodola e Giovanna Fra all'inaugurazione della loro mostra "Se Stasera Siamo Qui"
Intervista a Marco Lodola e Giovanna Fra all'inaugurazione della loro mostra "Se Stasera Siamo Qui"
Gavazza, 65 anni di lavoro
Gavazza, 65 anni di lavoro
Bike Passion
Bike Passion
Villalvernia ricorda le bombe
Villalvernia ricorda le bombe
Amaldi, il plauso del ministro
Amaldi, il plauso del ministro
Enzo Paci a SettimoCielo
Enzo Paci a SettimoCielo