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Cronaca

Tenta di evadere durante una visita in ospedale

Ha tentato di evadere dopo essere una visita all’Ospedale santi Antonio e Biagio di Alessandria ma è stato acciuffato dai poliziotti penitenziari dopo un inseguimento. E’ accaduto martedì mattina ad Alessandria, protagonista della fuga è un detenuto di nazionalità marocchina che deve scontare una pena fino al 2039 per l'uccisione della ex moglie, avvenuto a Piacenza, e per traffico di migranti
CRONACA - Ha tentato di evadere dopo essere una visita all’Ospedale santi Antonio e Biagio di Alessandria ma è stato acciuffato dai poliziotti penitenziari dopo un inseguimento. E’ accaduto martedì mattina ad Alessandria, protagonista della fuga è un detenuto di nazionalità marocchina che deve scontare una pena fino al 2039 per l'uccisione della ex moglie, avvenuta a Piacenza, e per traffico di migranti.
L'uomo, 46 anni, è riuscito a divincolarsi dalla sorveglianza degli agenti di polizia penitenziaria subito dopo essere stato sottoposto ad una visita medica.
Uscito di corsa, a piedi, l'uomo ha imboccato via Venezia e poi via 1821 per dirigersi verso il museo della Gambarina. Lì ha salito le scale ed ha trovato rifugio nel locale caldaia, nel sottotetto.
Gli uomini della polizia si sono dati immediatamente all'inseguimento, raggiungendolo nei locali del museo che in quel momento era aperto al pubblico.
Molti i testimoni della fuga, poiché l'evasione è avvenuta in pieno giorno, verso le 10,30. Nel tentativo di intimargli l'alt sono stati esplosi anche alcuni colpi, sparati in aria dagli agenti.
“La tentata evasione di un detenuto dall’Ospedale di Alessandria” commenta da Roma, il segretario generale del Sappe Donato Capece “è l’ennesimo grave evento critico che si verifica in un carcere italiano ed è sintomatico che negli ultimi dieci anni ci sia stata un'impennata dei detenuti stranieri nelle carceri italiane, che da una percentuale media del 15% negli anni '90 sono passati oggi ad essere 19mila. Fare scontare agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei Paesi d'origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia''.
“Il dato oggettivo è però un altro” conclude Capece: “le espulsioni di detenuti stranieri dall’Italia sono state fino ad oggi assai contenute, oserei dire impercettibili: 896 nel 2011, 920 nel 2012, 955 nel 2013, 811 nel 2014, 725 nel 2015 e, nei primi sei mesi del 2016, solamente 413, prevalentemente in Albania, Marocco, Tunisia e Nigeria. Auspico che l’autorevole richiamo del Capo dello Stato sull’espulsione degli immigrati pericolosi che commettono reati, a cominciare da quelli detenuti, induca il Governo a definire Accordi concreti con i Paesi dai quali provengono gli stranieri detenuti in Italia ”.
14/12/2016
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