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Alessandria

Torna l'Emergenza Freddo: ma ha ancora senso chiamarla così?

Come ogni anno il Tavolo di coordinamento per gli interventi contro le povertà vara il proprio piano di sostegno a chi si trova a passare il periodo più rigido dell'anno per strada. Pronti 50 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che saranno ripartiti fra un potenziamento dell'Ostello maschile, interventi svolti per strada e sostegno alle famiglie in difficoltà con le bollette
ALESSANDRIA - Da oggi, mercoledì 9 dicembre, scatta ufficialmente il piano di Emergenza Freddo in città, con una serie di provvedimenti che, come gli anni passati, hanno l'obiettivo di alleviare la sofferenza di chi, fra i più poveri, rischia con l'irrigidirsi delle temperature gravi conseguenze per la propria salute. 

Gli interventi, che ricalcano quanto già messo in atto lo scorso anno, sono stati presentati da Marco Santi (nella foto in basso), responsabile dell’associazione “Opere di Giustizia e Carità” che prende parte, insieme ad altre realtà del territorio, al Comune e al Cissaca, al Tavolo per le povertà cittadino

"Da oggi - spiega Santi - i posti letto dell'Ostello maschile vengono di fatto praticamente raddoppiati, e siamo pronti a ospitare fino a 50 persone per la notte. L'Ostello femminile invece, che accoglie donne, in diversi casi con minori, dilata i propri orari e sarà a disposizione degli ospiti a partire dalle 16, così da non lasciare al freddo le persone in difficoltà". 

Gli interventi, resi possibili grazie ai 50 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria si concentreranno anche sul sostegno economico alle famiglie in difficoltà, con circa 31 mila euro che serviranno per contributi all'affitto e per scongiurare il distacco delle utenze per le persone morose, a partire da quello del riscaldamento. "Dobbiamo dire grazie ad Alegas - ricorda Marco Santi - che quest'anno avrà un ruolo ancor più importante nel nostro progetto. Oltre a questi interventi, che sono fondamentali perché non aumentino il numero di persone in strada e al freddo, grazie a San Benedetto al Porto cercheremo di raggiugnere anche quei soggetti, di solito individui soli, che per diverse ragioni non si rivolgono agli ostelli. Sei mila euro dei fondi a disposizione serviranno per distribuire coperte, bevande calde e altri piccoli generi di conforto a chi affronta l'inverno non avendo un posto dove vivere". 

"Gli alessandrini hanno sempre dimostrato grande generosità e sensibilità - conclude Marco Santi - e speriamo che anche quest'anno la loro solidarietà si faccia sentire. Abbiamo bisogno di coperte, vestiti, scarpe e calze. Saremo davvero grati a tutti coloro che vorranno aiutarci, portando le loro preziosissime offerte alla sede della Caritas, in via delle Orfanelle 25, o presso la sede della Casa di Quartiere, in via Verona. 
E' davvero un'emergenza?
Emergenza è un fenomeno improvviso, imprevedibile, straordinario. Purtroppo la situazione di povertà nel nostro Paese si sta cronicizzando, ancor più che in passato. Il lavoro che viene svolto a supporto delle persone in difficoltà è indispensabile ma serve probabilmente un approccio differente a livello nazionale per offrire strumenti economici e legislativi più concreti per contrastare il fenomeno con interventi strutturali. Ciò che un tempo era forse emergenza, oggi sembra, purtroppo, ordinaria amministrazione.
9/12/2015
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