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Ovada

Alberto: il cordoglio e il dolore della città

In attesa di far luce sulla cause della scomparsa, la città si stringe attorno alla famiglia del giovane scout. Padre Ugo Barani: "Un ragazzo solare". La preside della Madri Pie Repetto: "Un grande dolore, alla riapertura lo ricorderemo con affetto"
OVADA - Dolore profondo, commozione. La notizia della morte di Alberto Marchelli, il giovane scout ovadese scomparso venerdì 4 agosto per un malore mentre era impegnato in un’escursione tra Assisi e Spello insieme ai suoi compagni della branca Rover Scolte di Ovada, ha lasciato attonita tutta la comunità che ruota attorno agli Scolopi e allo scoutismo ovadese. “Un ragazzo semplice e solare – l’ha voluto ricordare Padre Ugo Barani – che aveva intrapreso il cammino scout fin dalla giovane età e che si apprestava a fare l’ultimo passo per diventare educatore. Siamo scioccati”. La famiglia, il padre Giancarlo e la mamma Maria Paola sono partiti per l’ospedale di Foligno già nel pomeriggio di venerdì. “Credono profondamente – prosegue Barani – in questo percorso educativo. E per questo motivo non hanno voluto che cancellassimo le gite in programma per gli altri gruppi”. Un percorso di quasi quindici chilometri quello intrapreso dai ragazzi due giorni fa, un modo per apprezzare la natura, le bellezze architettoniche e le testimonianze religiose, dall’Eremo delle Carceri all’Abbazia di San Benedetto”. Una route diventata abituale per i gruppi ovadesi e considerata non particolarmente impegnativa. I compagni di gita di Alberto sono ritornati in città ieri a bordo di un bus messo a disposizione da Agesci.

“Un momento di dolore e tristezza per tutta la città – ha commentato nella mattinata di ieri il sindaco, Paolo Lantero – Siamo vicinissimi ai genitori”. Alberto aveva terminato il quarto anno del Liceo delle Scienze Umane presso l’istituto delle Madri Pie di via Voltri. “Uno studente dalla spiccata personalità  - spiega la preside, Luciana Repetto – amante del cinema; con il passare degli anni aveva confermato il suo interesse per le materie umanistiche, in particolare Scienze Sociali e Storia. Il prossimo anno avrebbe frequentato la classe V Liceo delle Scienze Umane. La Madre generale e le consorelle, il personale docente e non docente, i compagni tutti sono immensamente addolorati e sono vicini alla famiglia. Alla ripresa della scuola promuoveremo iniziative per ricordarlo con affetto, simpatia e stima”.

"Alberto - aggiunge un'insegnante -  era un ragazzo speciale e non solo perchè il destino ha voluto che la sua vita s'interrompesse cosi precocemente, ma per le sue qualità. Grandissimo appassionato di film e della lettura di libri, aveva una cultura personale ampia, era in grado di sostenere posizioni e punti di vista personali e critici su vari argomenti. Amava il teatro e frequentava con costanza e impegno corsi teatrali. Per mezzo del teatro esprimeva le sue potenzialità creando personaggi che interpretava con originalità. Era molto impegnato anche in ambito sociale e nel volontariato. Lascerà un grande vuoto nella classe e nella scuola".Fin dalla giornata di ieri mattina anche la principali pagine social, fra quelle maggiormente frequentate da ovadesi, si sono riempiti di pensieri, ricordi e preghiere rivolti al giovane Alberto. 

6/08/2017
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