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Alessandria

Ammalarsi e morire in Fraschetta: nuovo protocollo per studiare i casi sospetti

E' stato rinnovato il protocollo di lavoro fra più soggetti istituzionali per indagare lo stato di salute degli abitanti dei sobborghi alessandrini, con l'obiettivo di aumentare i controlli preventivi e combattere gli alti tassi di morbosità e mortalità legati a particolari patologie. Il nuovo studio durerà 18 mesi. Dal Comune investiti 30 mila euro
ALESSANDRIA - In Fraschetta si muore e ci si ammala di più rispetto alle altre zone della Regione, almeno rispetto a determinate casistiche di malattia.

Per questo giovedì 16 novembre il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, il Direttore Generale dell’ASL-AL, Gilberto Gentili e il Direttore Generale di ARPA Piemonte, Angelo Robotto, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la realizzazione di studi epidemiologici di mortalità e monitoraggio di ricoveri ospedalieri (morbosità) sulla popolazione residente a Spinetta Marengo, nell’area del polo chimico, per proseguire una valutazione dello stato di salute degli abitanti della zona, già avviata da tempo.

Gli studi, relativi alla seconda parte del 2017 e al primo semestre del 2018 (dureranno in tutto 18 mesi), sono consequenziali infatti alla prima fase già condotta. Saranno presi in esame i dati sulla mortalità e morbosità, aggiornati agli ultimi anni disponibili, limitatamente all’area di ricaduta delle emissioni industriali sui residenti, entro un raggio di 2-3 km dal polo chimico, valutando la correlazione tra le patologie e la distribuzione degli inquinanti come confermati dai dati di rilevamento delle centraline ARPA.

Gli studi hanno la finalità di valutare lo stato di salute dei residenti dell’area oggetto di studio per rilevare eventuali problematicità o criticità sanitarie locali, nell’ottica di una sorveglianza epidemiologica locale, mirata alla salvaguardia e al potenziamento dello stato di salute della popolazione coinvolta per programmare azioni efficaci di prevenzione delle malattie e di promozione della salute sulla base dei risultati ottenuti. "Avere a disposizione dati aggiornati - ha sottolineato il direttore dell'Asl AL Gilberto Gentili - vuol dire poter verificare se i provvedimenti di monitoraggio e gli interventi già messi in campo in passato stanno dando dei risultati, facendo diminuire l'incidenza di certe patologie, e provvedere a lavorare sulla prevenzione, perché la sopravvivenza in determinate malattie, come i tumori, spesso è legata a quanto precocemente viene fatta la diagnosi, e sapendo dove sono i rischi maggiori è più facile organizzare controlli più frequenti". 

"La scelta della Giunta è quella di proseguire nella direzione già intrapresa dal precedente sindaco - ha sottolineato l'assessore all'ambiente Paolo Borasio - perché non c'è ragione di non dare continuità a un lavoro ben impostato. Anche per noi la tutela della salute dei cittadini è fondamentale e questi studi consentiranno di adottare provvedimenti mirati per salvaguardare tutti gli abitanti del nostro territorio". 

"Grande sintonia d'intenti" è stata sottolineata da tutti i firmatari del protocollo, che non si limiterà a studiare lo stato di salute degli attuali residenti in zona Fraschetta, ma ha l'obiettivo di recuperare dati anche fra coloro che hanno abitato vicino al polo chimico fino a poco tempo fa e poi si sono trasferiti altrove. 

L’analisi della mortalità della popolazione sarà condotta dagli uffici di coordinamento del Piano Locale di prevenzione dell’ASL AL per tramite del coordinatore aziendale, Claudio Rabagliati, con l’osservazione dei dati sulla mortalità nel periodo compreso tra il 1996 ed 2016, adeguatamente confrontati con analoghi dati di territori limitrofi, al fine di valutare le differenze di incidenza degli eventi specifici occorsi nell’ambito di popolazioni di diverse aree.

L’analisi della incidenza del numero di ricoveri ospedalieri (morbosità) sarà condotta dall’area funzionale tecnica di ARPA Piemonte, per tramite della responsabile, Paola Quaglino, prendendo in esame i dati dei ricoveri ospedalieri dal 1996 al 2015 e comparandoli con le banche dati regionali per la costruzione di un data base geografico e geo-referenziato della popolazione. Saranno esaminati i dati delle centraline ARPA con particolare riferimento alle ricadute delle emissioni industriali presenti nell’area in studio per la costruzione di un modello di espansione della popolazione residente. I dati saranno confrontati con analoghi dati a livello regionale.

Il Comune di Alessandria si impegnerà a sostenere gli oneri economici degli studi con un contributo di 7.500 euro riconosciuto a ASL-AL (Coordinamento del Piano locale di Prevenzione ) e ARPA Piemonte fino al termine del 2017 e per il primo semestre 2018, per complessivi 30 mila euro.

Qui il report completo degli studi epidemiologici già effettuati nell'area Fraschetta a cura dell'Asl AL. Qui invece l'abstract con il riassunto dei dati emersi dalla ricerca

Ecco, in sintesi, alcune delle evidenze più drammatiche già riscontrate: 
 
Partendo dai Grandi gruppi di cause di morte, e considerando il periodo complessivo (1996-2014) nel suo insieme, è risultato statisticamente significativo, in eccesso, con un valore superiore rispetto alla media regionale e provinciale (=100) il seguente gruppo di patologie (maschi + femmine):
- Stati Morbosi maldefiniti (+236,6% vs. regione e +126,2% vs. provincia).

Considerando il periodo complessivo, ma differenziato per sesso, si può osservare che tra i maschi si
evidenzia una maggiore mortalità locale statisticamente significativa solo per la seguente patologia:
- Stati Morbosi maldefiniti (+315,8% vs. regione e +149,7% vs. provincia).

Tra le femmine, i valori statisticamente significativi inerenti una mortalità locale maggiore rispetto a quella
regionale per la seguente patologia:
- Stati Morbosi maldefiniti (+200,4% vs. regione e +113,2% vs. provincia).

Passando alle Cause specifiche di decesso, sempre nel medesimo periodo di riferimento (1996-2014) considerato nel suo insieme, le cause di morte risultate significativamente superiori rispetto alla media piemontese e provinciale sono (maschi + femmine):
- Melanoma (+75,2% vs. regione e +85,3% vs. provincia);
- Tumori del rene (+55,5% vs. regione e +62,8% vs. provincia);
- Malattie reumatiche croniche (+74,0% vs. regione e +61,7% vs. provincia);
- Asma (+73,4% vs. regione e +45,6% vs. provincia).

Valutando il periodo complessivo, ma suddiviso per sesso, si può osservare tra i maschi una superiore mortalità locale statisticamente significativa per le seguenti malattie:
- Melanoma (+95,8% vs. regione e +119,9% vs. provincia);
- Tumore testicolo (+124,2% vs. regione) (n.1 caso);
- Malattie reumatiche croniche (+71,7% vs. regione e +99,7% vs. provincia);
- Ipertensione arteriosa (44,9% vs. regione e +50,6% vs. provincia);
- Asma (+174,5% vs. regione e +108,6% vs. provincia).


Osservando le femmine, si rileva un eccesso di mortalità locale statisticamente significativa per le seguenti malattie:
- Tumori ovaio (+71,3% vs. provincia);
- Tumori del rene (+141,8% vs. regione e +161,5% vs. provincia);
- Malattie reumatiche croniche (+75,8% vs. regione e +48,3% vs. provincia);
- Cirrosi epatica (+46,1% vs. regione).
 

17/11/2017
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