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Economia

Bundy e Kme, nessun esubero almeno per un anno

Siglati a Roma gli accordi tra sindacati, aziende e ministero per la proroga di un anno degli ammortizzatori sociali alla Bundy di Borghetto Borbera e alla Kme di Serravalle Scrivia. Esuberi scongiurati ma ora le aziende devono attuare i piani industriali annunciati
ECONOMIA – Almeno un altro anno di ossigeno per i sessanta dipendenti di Bundy, a Borghetto Borbera, che rischiavano la mobilità a causa della scadenza degli ammortizzatori sociali.
Ieri a Roma, davanti ai funzionari del Mise, il ministero per lo Sviluppo Economico,  sindacati e azienda hanno sottoscritto l'accordo che allontana, fino ad ottobre 2019, lo spettro dei licenziamenti.

Come conseguenza del Jobs Act, infatti, Bundy – azienda che opera nel settore del freddo e di proprietà di un fondo di investimento – non avrebbe più potuto usufruire degli ammortizzatori, cassa integrazione o contratti di solidarietà, avendoli utilizzati per tre anni consecutivi. La dirigenza aveva quindi annunciato una sessantina di esuberi. 
Ora, a fronte delle presentazione di un piano industriale il Mise, ministero per lo Sviluppo Economico, ha concesso una proroga di un anno per la cassa integrazione, che scadrà quindi nell'ottobre 2019.

Il piano, spiegano i sindacati, prevede il tentativo di recuperare volumi di affare, nuovi sbocchi commerciali, investimenti per ammodernare gli impianti e l'eventuale affitto ad altre attività di capannoni ad oggi non utilizzati. «Ci auguriamo che il piano industriale venga ora attuato. Intanto, abbiamo evitato i licenziamenti e questo, per noi, era il primo punto. Ora l'azienda ha un anno di tempo per attuare il piano», ha detto Angelo Paternò di Fiom Cgil. «È una buona notizia per i lavoratori e per tutto il territorio – ha commentato il deputato Federico Fornaro (LeU) – Adesso è fondamentale che gli impegni vengano rispettati e il piano industriale possa portare definitivamente la Bundy fuori dalla crisi».

Situazione analoga si era creata per Kme Brass, che a Serravalle ha uno stabilimento. Qui gli esuberi paventati erano una trentina. L'azienda si è detta pronta ad investire 1,5 milioni di euro negli stabilimenti italiani (Serravalle e Fornaci di Barga) e, a fronte dell'impegno, è stata concessa dal Mise una proroga degli ammortizzatori sociali.
1/09/2018
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