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Alessandria

Cultura della legalità e controllo del territorio contro la contraffazione

Un Protocollo d'intesa volto al contrasto del fenomeno della contraffazione in tutte le sue forme: questo è l'obiettivo di questa collaborazione che nasce tra gli specialisti della materia, cioè l'ufficio Dogane, e gli specialisti della sicurezza sul territorio cittadino, cioè gli agenti della Municipale
 ALESSANDRIA - Una firma che vale una collaborazione in nome della sicurezza e della cultura della legalità: questo è l’obiettivo che si pone il Protocollo d’Intesa firmato dalla Polizia Municipale e l’Ufficio Dogane di Alessandria, volto al contrasto del fenomeno della contraffazione in tutte le sue dimensioni.
“La contraffazione non è solo un problema di ‘marchio’,ovvero di falso sui marchi originali, ma si intreccia con un problema ancora più grande che è quello della sicurezza – ha spiegato il direttore dell’Ufficio Dogane di Alessandria, Claudio Bergamo – Sicurezza alimentare, quando il traffico della contraffazione si rivolge al mercato alimentare, ma anche farmaceutico, dei giocattoli per i bambini, del campo dell’elettronica e anche della gioielleria”.
Un incrocio quindi delle banche dati delle due realtà di controllo e una maggiore collaborazione tra le due forze: “magari iniziando ad intensificare il presidio del territorio operato dalla Municipale – spiega il comandante vicario Alberto Bassani – con modus operandi alternativi, come postazioni fisse e mobili che eviterebbero di rincorrere il venditore abusivo”. Il lavoro di maggiore collaborazione e coordinazione con l’agenzia delle Dogane va invece nella direzione di un lavoro preventivo di controllo, un’azione a monte, per evitare che la merce contraffatta arrivi sul territorio.

Lo strumento attivato da questo Protocollo servirà quindi ad intensificare la cooperazione in materia di lotta ai traffici illeciti attraverso la costituzione di un “sistema di allarme preventivo relativo alla movimentazione dei prodotti sensibili attraverso l’adozione di specifiche condotte operative, come analisi di banche dati, controlli mirati, sorveglianza e osservazione.
“Una collaborazione a 360° - aggiunge il direttore Bergamo – con controlli congiunti e segnalazioni comuni: vorremmo cercare di unire le sinergie tra chi conosce la materia (ovvero noi) e chi conosce il territorio (gli agenti della Polizia Municipale)”.  “Nell’ultimo anno – ha proseguito il dottor Bergamo, insieme alla dottoressa Biancamaria Nappi dell’area legale dell’Ufficio Dogane e dal dottor Paolo Scepi, responsabile Antifrode – c’è stato un abbattimento del 50% dei traffici, perché c’è stato uno spostamento delle aree dei traffici illeciti. La merce cinese, ad esempio, è stata deviata nei porti del Nord Europa”. E allora come fare? “Anziché risalire, scendere – ha spiegato Bergamo – ovvero prevenire non solo più attraverso il controllo dell’area dove arriva la merce, ma controllo a monte di tutta la filiera, recependo notizie per risalire al percorso di questa merce”.

Questo Protocollo d’Intesa si inserisce all’interno dell’ambito del Programma nazionale Anti- Contraffazione promosso dall’Anci, con l’intento di promuovere, tra l’altro, forme di collaborazione tra enti e istituzioni- di giustizia, di polizia – cui sono affidati compiti di tutela della sicurezza dei cittadini. Un’iniziativa che da parte del Comune di Alessandria ha avuto l’input dalla maggioranza del Consiglio comunale, in particolare dall’impegno del capogruppo del Pd, Giorgio Abonante. “Una collaborazione nuova, vista la necessità di aprirsi verso l’innovazione della macchina comunale, nell’ottica di uno sguardo al futuro, oltre che al risanamento” ha aggiunto il primo cittadino Rita Rossa. “Una collaborazione che non vuole solo sanzionare tutto ciò che sta fuori dalla legalità, ma che vuole essere una verifica di tutta la partita legata ai tributi, visto che nel mercato della contraffazione il Comune paga un alto prezzo, perché l’illegalità va a colpire l’economia locale”. E la prevenzione, l’azione e la collaborazione in materia di sicurezza crea anche una “cultura della legalità” che va ad incidere sugli aspetti sociali e civili di questo mercato illecito: il lavoro nero e minorile. “Senza dimenticare il carattere formativo – aggiunge in conclusione il consigliere Abonante – per migliorarsi nel lavoro congiunto tra Polizia Municipale e ufficio Dogane”.  Il Protocollo che non comporta alcun onere di spesa, ha la durata di un anno (già dai prossimi giorni si avvieranno i primi incontri per tracciare le linee guida operative di questa collaborazione) e si rinnova automaticamente qualora “permangano i comuni interessi delle parti firmatarie e le condizioni di oggettiva fattibilità”.
22/10/2013
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