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Alessandria

Ex Acquedotto, entrano i Vigili: gli Amici della Bici senza sede?

Da oggi inizieranno i lavori per il presidio della Polizia Municipale ai Giardini Pubblici, negli spazi che finora hanno ospitato i membri della Fiab. Barosini: "purtroppo difficile offrire altri spazi, abbiamo solo locali fatiscenti e in periferia, con molte richieste di assegnazione da parte delle associazioni"
ALESSANDRIA - Inizieranno ufficialmente oggi i lavori per trasformare i locali dell’ex acquedotto comunale ai giardini pubblici di Alessandria in un presidio della Polizia Municipale.

Si partirà con un’insegna per annunciare l’avvio delle attività, ma nel giro di breve tempo gli agenti dovrebbero prendere pieno possesso degli spazi, da anni assegnati all’Associazione Fiab Amici della Bici, che rischia così di restare senza sede.

Claudio Pasero, presidente della sezione alessandrina, aveva lanciato l’allarme già a dicembre, dopo aver ricevuto una lettera molto brusca da parte del dirigente comunale competente, con l’intimazione (peraltro in un italiano assai stentato) di lasciare immediatamente gli spazi (fino a quel momento però occupati del tutto legittimamente, sulla base di un accordo siglato con la precedente amministrazione).

La scelta dell’attuale Giunta è infatti quella di dar vita a un presidio a disposizione degli agenti, per dissuadere i malintenzionati che stazionano ai giardini e utilizzare lo spazio come punto di controllo del territorio. “Purtroppo non abbiamo altri spazi da offrire nell’immediato all’associazione - spiega l’assessore al patrimonio pubblico Giovanni Barosini (nella foto) - se non alcuni locali fatiscenti e molto periferici, come quelli in piazza Pertini al quartiere Cristo, che però sono stati nel tempo brutalmente vandalizzati. Capisco si tratti di un’offerta difficile da presentare senza provare imbarazzo. D’altronde le associazioni che attendono di avere spazi assegnati sono diverse e noi facciamo quel che è possibile. C’è massima disponibilità da parte nostra, ma ci sono anche problemi oggettivi di gestione del patrimonio pubblico che è possibile assegnare”.

Fra le possibilità da valutare in futuro ci sarebbe anche la concessione di utilizzo alla Fiab dell’ex gelateria Cangiassi, sempre ai giardini pubblici, “su cui però è in corso un nuovo bando pubblico - precisa l’assessore - e che comunque non potrebbe essere concessa in via esclusiva agli Amici della Bici e necessita di importanti lavori di ristrutturazione”. Insomma, la prospettiva più concreta al momento è che l’associazione resti di fatto senza sede.

“Siamo molto dispiaciuti per questa scelta - sottolinea il presidente Pasero - anche perché di fatto garantiamo già un presidio con l’apertura due volte a settimana e fra i nostri associati c’è chi sarebbe disposto, con una piccola borsa lavoro, a tenere vivi quegli spazi anche più a lungo. Siamo un'associazione di volontariato riconosciuta, offriamo da anni la nostra opera gratuitamente alla città, abbiamo collaborato in diverse forme con le Istituzioni, promuovendo la mobilità sostenibile e partecipando a diversi progetti di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine, abbiamo collaborato con diversi enti per promuovere il turismo nella nostra città e provincia - prosegue Pasero - abbiamo garantito in questi anni la cura dell'edificio e lo abbiamo tenuto aperto con regolarità. Vista la difficoltà in cui si trova oggi la Polizia Municipale di Alessandria, con problemi di organico ridotto e difficoltà a coprire i turni, sembra incomprensibile la necessità di stabilire proprio lì il presidio”.



Sulla stessa lunghezza d’onda si erano già espresse anche le forze di opposizione, a partire da Michelangelo Serra, portavoce del Movimento 5 Stelle: “la sede della Polizia Municipale di via Lanza dista appena poche centinaia di metri dai giardini e dalla sede dell’ex acquedotto. Basterebbe che gli agenti compissero un pattugliamento dei giardini uscendo dalla propria sede di via Lanza per poi tornarci una volta finito il servizio”.
22/02/2019
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