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Alessandria

Il percorso "Amag Mobilità" non piace. "Ma avete proposto alternative?"

La discussione nella seduta di Consiglio comunale di giovedì sera, 13 aprile, ha toccato anche la partita "ex Atm". Voto contrario del centrodestra e di Fiorentino e astensione del M5S. Ma il voto favorevole si ferma a 16 consiglieri: e per il centro destra non c'è nemmeno il sostegno della "maggioranza politica". Intanto l'assessore Abonante tira le orecchie: "criticate, ma non avete fatto proposte alternative per salvare i lavoratori...."
 ALESSANDRIA - Un'operazione giocata sul filo di lana. Che proprio non piace alla stragrande maggioranza dell'opposizione di centrodestra e nemmeno al rappresentante di FdS, Ciro Fiorentino. Questo è quanto emerso nella seduta di giovedì 13 aprile del Consiglio comunale una volta arrivata l'ora di mettere ai voti la “partita” Amag Mobilità, il nuovo partner, il business plan presentato in commissione e il futuro dell'azienda di trasporto pubblico locale, che è ormai in mano per l'85% ad un privato, la Line Pavia. Otto voti contrari (di Lega, Forza Italia, Udc, Fratelli d'Italia e Fds), due astenuti del Movimento 5 Stelle e 16 voti favorevoli della maggioranza. “Non solo il sindaco Rossa ritiene amministrativamente ed eticamente corretto stravolgere l'impostazione (privatistica) del servizio di trasporto pubblico locale e alla fine del suo mandato, ma fa passare in Consiglio l'operazione senza nemmeno la maggioranza politica a favore” criticano Sarti, Barosini, Buzzi Langhi, Curino, Sciaudone e Micò. “16 consiglieri, maggioranza ridotta all'osso votano il provvedimento. Se non ci fosse il senso civico e di responsabilità politica della minoranza che ha consentito che i lavori proseguissero mantenendo il numero legale....”

“Il Tpl va per volontà non nostra ma del legislatore a gara europea, quindi ci si doveva comunque staccare dai vecchi affidamenti diretti di house providing per aprirsi ed essere competitivi sul mercato” ha annunciato subito l'assessore al Bilancio e alle partecipate, Giorgio Abonante.

Ma è servito a poco: dal presidente della Lega Nord, Roberto Sarti vengono sollevati dubbi sulle molte incertezze, sulla qualità ed efficienza del servizio. Per non parlare della fallita Atm: “su quali reali risorse può basarsi per pagare i creditori e i lavoratori (tfr)?”. Critiche anche sul mancato ruolo dell'amministrazione comunale nelle scelte di gestione straordinaria da oggi in poi, “per non parlare del parco mezzi....che è fatto di bus usati”, riprendendo le parole dell'amministratore delegato Mauro Bressan in commissione.

A tirare per il colletto la maggioranza è un “ex”, Ciro Fiorentino. Che attacca quando a capo dei cortei, nel lontano 2010, per Atm e Amiu c'era Daniele Coloris, segretario cittadino del Partito Democratico, oggi primo partito di maggioranza di questa amministrazione. “Si manifestava contro la volontà della giunta di allora di privatizzare” spiega Fiorentino. “Non rinnego nulla del mio passato sindacale- risponde Coloris – Ma già in quella occasione si manifestava per lo stato di crisi in cui versavano le aziende partecipate e non per evitare la loro privatizzazione”.

“E' un dato di fatto che siamo ormai nelle mani del privato” è l'intervento di Davide Buzzi Langhi di Forza Italia. “Siamo ad un punto di non ritorno, ma quello che viene da chiedersi è abbiamo fatto tutto il possibile per salvare l'azienda nel pubblico?”

Ed è proprio sulla “predica” da una certa parte politica che non viene accettata. “A fine 2011 l'Atm aveva 29 milioni di debiti...e alla guida dell'azienda di trasporto c'erano presidenti nominati dalla Lega Nord....” ricorda Renzo Penna. Ci sono stati solo tentativi di “distruzione di questa azienda dal centrodestra - aggiunge il consigliere Paolo Berta – con oltre 30 assunzioni, di persone che nemmeno avevano la patente per guidare i mezzi....”. E così alla fine di tutto la parola torna all'assessore Abonante che rivendica il fatto di aver salvato un servizio e dei posti di lavora con questa scelta dell'amministrazione comunale. “Voi che tanto criticate, vi siete mai alzati a fare proposte alternative? A dare altre soluzioni possibili? No”.
15/04/2017
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