Consiglio comunale

"Mutismo" di maggioranza e opposizione sul bilancio

La prima seduta di Consiglio comunale chiamata a discutere sul Bilancio preventivo 2014 dura il tempo della relazione dell'assessore Abonante. Nessuno dai banchi prende la parola. Fabbio: "Ma dove sta scritto che č l'opposizione a dover aprire la discussione?". Il tutto sotto l'occhio delle telecamere di Ballarņ....
 ALESSANDRIA - Nessuno vuole prendere la parola e iniziare la “discussione” su un tema quale il Bilancio Preventivo 2014. Così la prima seduta del Consiglio comunale che deve affrontare e alla fine votare il bilancio dura il tempo della relazione dell'assessore Giorgio Abonante. Una sintesi “politica” di quanto fatto e di quanto c'è ancora da fare: “questo è il primo vero bilancio di previsione dopo due anni di risanamento, sebbene arrivi a pochi mesi dalla fine dell'anno”. Il primo obiettivo da rispettare è quindi cercare di fare il preventivo 2015 entro gennaio. L'assessore al Bilancio sottolinea schematicamente quali sono ancora oggi le “grandi criticità” che caratterizzano questo documento finanziario: ad esempio i 12 milioni di carico di rate di mutui, “per i quali è difficile fare una programmazione di investimenti”. Una strada verso la “svolta” che non può comunque essere percorsa da sola da Palazzo Rosso: “abbiamo bisogno ancora di sostegno dallo Stato, dalla Regione”. Un “sostegno” partecipato che c'è nella visione dell'amministrazione, che non parla di “rilancio” solo economico e finanziario, ma anche di collaborazione tra enti, associazioni, istituzioni e altre realtà, ovvero di collaborazione aperta a “tutti coloro che vogliono spendersi per il futuro di Alessandria”.

Anche perché il “risanamento” di questi due anni si può sintetizzare nelle parole “tagli e risparmi”, mentre per risanare è necessaria anche una “riorganizzazione” che è stata fatta ben poco. E così si arriva a fare delle “scelte” - come sono state definite dall'assessore Abonante – come i 600 mil euro ad Atm per il parco mezzi, “che potevano essere destinati ad altro, ma si è fatta una scelta!”. Allo stesso modo i 700 mila euro ad Aral, per il nuovo lotto della discarica di Solero. E per il 2015 c'è in previsione una accelerazione su Amag e Atm, sulla filiera della gestione calore degli edifici comunali, ma anche su progetti come quello del teleriscaldamento. E ancora cultura (con i nostri pezzi forti, il Marengo Museum), patrimonio, cura del verde e viabilità. “Alessandria – a proposito di mobilità e sviluppo – non può essere confrontata con Parma, come mi è capitato di sentire”. Insomma una Alessandria che tenta di rialzarsi, ma con “sempre le stesse forze, che sono un delirio di astrattezza”, secondo il presidente del Pdl, ex sindaco Piercarlo Fabbio. Per lui la discussione su questo “secondo o terzo documento programmatico, sempre copia di quello del programma elettorale e anche identico al secondo, corretto” inizia oggi. “ Ma dove sta scritto che deve essere la minoranza ad iniziare la discussione e a prendere parola? Perchè di loro (ed indica i banchi dei molti consiglieri di maggioranza) nessuno parla?”.

Secondo l'ex sindaco “sanno già come va a finire”, ovvero si potrebbe quasi definire un “pre-consuntivo”. A stonare per Fabbio è l'orientamento verso un programma di mandato a lungo termine, che non riuscirà a realizzarsi nemmeno tra 5 anni....”figuriamoci in pochi mesi”. E porta come esempio di progetto contenuto nel bilancio quello dei “parcheggi fuori città” e della “navetta che dovrebbe portare verso il centro storico coloro che hanno lasciato l'auto in questi posti auto”. “E' irrealizzabile in così breve tempo” sostiene l'ex sindaco. L'altra questione invece è quella che riguarda il mercato e il Comune: “non vengono mai utilizzate le due parole chiave, “mercato” e “sussidiarietà”, ma anzi si parla dell'ente solo come di un erogatore di servizi. Se questa è la posizione dell'ex primo cittadino, l'altro grande gruppo che siede all'opposizione, Il Movimento 5 Stelle, decide invece di “non discutere” e di esprimersi direttamente in dichiarazione di voto (posizione già in parte appresa dal parere in commissione Bilancio da parte dei gruppo consiliari che sono commissari).

Un bilancio che sembra più una “patata bollente” e che viene rimbalzata dall'uno all'altro, da una parte di consiglio all'altra. Allora la minoranza non prende l'iniziativa. E la maggioranza? Perchè non è intervenuta per aprire un dibattito? “Per noi ha già parlato l'assessore, espressione dell'amministrazione che sosteniamo – ha spiegato Fabio Camillo, presidente Pd – Aspettavamo prima i ragionamenti dell'opposizione”. Così nel mutismo dell'aula e sotto gli occhi delle telecamere di Rai 3 della trasmissione Ballarò (per la trasmissione di questa sera che vede protagonista anche Alessandria e il sistema partecipate, ndr) si è chiusa la seduta consiliare. Alcuni consiglieri sono comunque rimasti nell'aula di Palazzo Rosso per assistere al "contradditorio" tra l'ex sindaco Fabbio e l'esponente del Partito Democratico Camillo, intervistati dal giornalista della Rai.
30/09/2014
Giulia Boggian - giulia.boggian@alessandrianews.it