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Cronaca

Risarciti dopo 12 anni per un parto difficoltoso: il bimbo nacque con gravi lesioni

Oltre un milione di euro sono stati riconosciuti dall'Asl, a titolo di risarcimento, ad una famiglia residente da tempo a Novi. Ci furono complicanze durante il parto e il bambino nacque con una tetraparesi spastica
CRONACA – Una somma pari ad oltre un milione di euro è stata riconosciuta, a titolo di risarcimento, ad una famiglia residente da tempo a Novi perchè, secondo la perizia redatta dal professore Francesco De Stefano dell'Univesità di Genova, i medici del reparto Ostetricia dell'ospedale San Giacomo di Novi adottarono “trattamenti ritenuti non conformi ai criteri di diligenza, prudenza, perizia della pratica specialistica”. Il bimbo, che oggi ha 12 anni, nacque con “gravi lesioni”, ossia una “tetraparesi spastica distonica in esito di sofferenza perinatale”. Una diagnosi pesante, che ha condannato il piccolo ad una vita su una sedia a rotelle e alla necessità di cure continue, anche nelle più semplici azioni quotidiane. Il risarcimento, riconosciuto dall'Asl, arriva dopo 12 anni di tentativi.
Il piccolo venne alla luce il 20 aprile 2006. La madre era stata ricoverata in ospedale con i dolori del travaglio appena iniziato, verso le 15. Quattro ore e mezza dopo il bimbo diede chiari segnali di voler nascere ma il tracciato indicava una bradicrdia fetale. Aveva il cordone stretto attorno al collo, come è stato accertato.

Andò in arresto cardiocircolatorio ma venne rianimato e poi trasferito all'ospedale infantile di Alessandria. Qui i medici si resero conto che le sofferenze fetali avevano avuto conseguenze pesanti: il piccolo risultava “poco reattivo, con occhi tendenzialmente chiusi, scarsi movimenti spontanei”.
Per diverso tempo i famigliari, che hanno continuato a prendersi cura del bambino cercando di assisterlo in tutto, hanno tentato di capire cosa fosse accaduto durante il parto. Le risposte sono arrivate quando gli avvocati Giuseppe Lanzavecchia, Antonio Rotondi e Fabiana Rovegno, incaricati dalla famiglia, hanno interpellato il professor De Stefano. La transazione si è conclusa solo poche settimane fa e l'Asl ha riconosciuto la somma di oltre un milione di euro che servirà a garantire una vita il più possibile dignitosa al ragazzino.  
11/05/2018
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