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Cronaca

Ancora neve fino a sabato, possibile gelicidio nelle valli dell'appennino

Ancora neve perla giornata di oggi, venerdì. Tregua sabato. Arpa Piemonte indica la possibilità di locali fenomeni di gelicidio nelle valli al confine con la Liguria. L'allerta passa da arancione a gialla. Chiusi per pioggia gelata alcuni tratti autostradali dell' A26, A10 e diramazione A7. Disagi anche sulla viabilità ordinaria [AGGIORNAMENTO]
CRONACA - AGGIORNAMENTO
Chiusura dell'autostrada a causa della pioggia gelata nel tratto tra il bivio A26-A10 Genova-Ventimiglia e il bivio A26-diramazione A7 Milano-Genova in entrambe le direzioni. Chiuso anche lo svincolo A21-A26 direzione Genova sempre per pioggia gelata.

Si segnalano code tra svincolo Alessandria Sud e Allacciamento diramazione Predosa-Bettole e tra lo svincolo di Novi Ligure e allacciamento A7 Milano-Genova.

A Novi un camion messo di traverso all'altezza della rotonda davanti allo stabilimento ex Vosa sta creado disagi nella circolazione. Si sono formate code da Serravalle in direzione Novi Ligure.


La depressione atlantica continua a convogliare intense correnti di aria umida sul Piemonte, dove persiste uno strato di aria fredda al suolo. Per il pomeriggio di oggi, venerdì, sono previste precipitazioni diffuse, deboli o al più moderate sulle pianure centro-settentrionali e più intense altrove. La quota delle nevicate è inizialmente al suolo, ma in aumento fino a 500 m a nord del Po, oltre i 1000 m sulle aree appenniniche e intorno a 200 m su cuneese e astigiano. Saranno possibili locali fenomeni di gelicidio al confine con la Liguria. Graduale attenuazione dei fenomeni dalla serata.

Dal pomeriggio di ieri sono caduti in pianura 5-10 cm con di neve; qualche cm a Torino, Asti e Vercelli mentre a Cuneo le nevicate, ancora in corso, hanno fatto registrare alle ore 12 circa 20 cm di neve fresca. In collina e sugli Appennini si sono registrati accumuli di 10-20 cm.

In montagna si registrano, nel settore settentrionale 10-20 cm di neve fresca, nel settore occidentale 30-40 cm con punte di 45 cm nella conca di Bardonecchia (TO), nelle Alpi cuneesi 20-30 cm con punte di 35 cm.

Atteso un significativo aumento del grado di pericolo valanghe nel corso della giornata di venerdì soprattutto sui settori alpini compresi tra le Alpi Liguri e le Alpi Cozie di confine con una ripresa dell’attività valanghiva spontanea. Sui settori maggiormente interessati dalle nevicate sono attese valanghe di dimensioni grandi o molto grandi che localmente potranno arrivare ad interessare i tratti di viabilità di fondovalle più esposti al pericolo.

Domani, sabato, ci sarà una tregua al mattino con deboli nevicate solo sui rilievi, ma dal pomeriggio torneranno le piogge su tutta la regione con neve in generale oltre gli 800 m, ma intorno ai 300-400 m sul basso Piemonte.

Sulla base dei dati di monitoraggio e dell’evoluzione meteorologica, il Centro Funzionale ha mantenuto, un’allerta gialla per le nevicate sui settori meridionali della regione per possibili disagi alla viabilità ed esteso l’allerta gialla per rischio valanghe alle Alpi cuneesi e torinesi per l’attività valanghiva che potrà localmente interessare la viabilità.

Durante la giornata di domenica la perturbazione si allontanerà definitivamente, ma ci saranno ancora residue deboli piogge sulle pianure al primo mattino.
1/02/2019
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