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Novi Ligure

"Se non mi cancelli il verbale ti faccio come un vagone"

Ieri i primi interrogatori di garanzia ai "bad guys" arrestati dai Carabinieri. Il metodo delle minacce e delle intimidazioni per "controllare il territorio". Sentiti anche gli agenti di polizia municipale di Novi. Dalle carte dell'inchiesta: "Non fare l'amico, che mi chiami poi mi fai il verbale. Se non me lo cancelli ti prendo e ti faccio come un vagone"
NOVI LIGURE - I primi "bad Guys" sono già stati ascoltati ieri dal giudice Moltrasio per l'interrogatorio di garanzia. Pochi avrebbero però deciso di parlare, quasi tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Quindici gli arrestati in tutto, all'alba di martedì, dai carabinieri di Alessandria nell'ambito di una operazione denominata, appunto, "bad guys".

Le accuse vanno dall'incendio alle minacce, dall'estorsione al falso, per una serie di episodi avvenuti tra il febbraio e l'ottobre del 2016. Tutti fatti non collegati direttamente tra loro, ma riconducibile ad un gruppo di persone che faceva dell'arroganza e della minaccia il loro verbo.

Sono stati ascoltati, per primi, gli indagati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari: gli agenti di polizia municipale Sergio Grosso e Maurizio Valdinazzi, Anna Szalska, Paolo Bidone, Salvatore Cusumano, Domenica Franzè, Klodian Bagosi. Nei prossimi giorni saranno ascoltati anche Fioramante Caruso, Giuseppe Lombardo, Mustapha Ahsikou, Eleonora Cerasa, Serena Luciani, Antonino Intili, Davide LoIacono, Fabio Milia, tutti in carcere. 
Al centro della rete di amicizie e conoscenze sembra esserci Fioramante Caruso, novese, residente a Serravalle Scrivia. 

Dalle carte dell'inchiesta emergerebbe come questi avesse un rapporto di conoscenza con l'agente di polizia municipale Grosso, al quale Caruso chiese di annullare un verbale da 50 euro: "Non fare l'amico, che mi chiami e poi mi fai in verbale. Se non me lo cancelli, dove ti prendo ti prendo, e ti faccio come un vagone, senza nemmeno guardarti". Ma Grosso avrebbe spiegato come lo aveva "trattato non da amico, di più", perché il verbale avrebbe potuto essere ben più elevato, da 5 mila euro. 

Tutto avrebbe ruotato attorno al locale gestito da Caruso, anche se intestato ad altra persona, a Novi. I vicini si lamentavano per la musica elevata e Grosso sembra che avesse avvisato Fioramante: "dammi retta, stai buono per una settimana, non suonare". Poi, sempre secondo indiscrezioni, avrebbe elevato il verbale, anche se di importo infriore, affermando di aver eseguito il sopralluogo, che invece non c'era stato.  I due vigili dovranno rispondere di falso in atto pubblico.
Sono numerosi gli episodi contestati a Caruso e agli altri arrestati, le cui posizioni andranno via via chiarite. 
12/10/2017
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