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Alessandria

Carceri, “i conti ancora non tornano”

Sospeso il trasferimento di tre agenti dal Don Soria a San Michele, in arrivo otto unità da Biella. Ma secondo la UilPa “i conti non tornano” perchè gli esuberi risulterebbero inferiori a quelli inizialmente previsti
ALESSANDRIA - E' stato sospeso il trasferimento di tre agenti di polizia penitenziaria dal carcere “Cantiello e Gaeta” di piazza Don Soria a quello di San Michele, come richiesto dal sindacato autonomo Sappe. Vincente Santili, segretario regionale del Sappe, evidenziava, infatti, una carenza di personale di vigilanza per entrambe le strutture e lo spostamento di tre unità non avrebbe risolto il problema. Ne arriveranno, per contro, otto da Biella, in attesa di nuove assunzioni con il decreto Millerporoghe.
Queste le novità a seguito dell'incontro che si è tenuto ieri a Torino tra sindacati e Provveditore di Piemonte Liguria e Val D'Aosta. Rientra, pertanto, lo sciopero della mensa degli agenti al “Cantiello e Gaeta”.
I conti, però, ancora non tornano secondo il sindacato UilPa.
“L’istituto di San Michele, ci è stato detto, prevede nel ruolo agenti e assistenti un organico di 189 unità e vi sono amministrate ben 173 unità con quindi un organico in sofferenza di sole 16 unità. La consorella invece, la casa circondariale di Alessandria 'Cantiello e Gaeta' di piazza Don Soria, consta, nello stesso ruolo, un organico previsto di 145 unità con 145 unità amministrate e una carenza d’organico pari allo 0”, fa presente il segretario Salvatore Carbone. L'amministrazione carceraria avrebbe quindi sostenuto che “Alessandria non è una priorità”.
“Ci viene da chiederci, ma perché allora nei giorni scorsi sono state promesse 3 unità dalla casa circondariale cittadina, le 10 unità distaccate fuori distretto, le 7/8 unità promesse da Alba e un impianto tecnologico di video sorveglianza automatizzata per il recupero di altre unità? I conti ci danno un incremento di 20/21 unità da aggiungerne altre con quelle recuperate dalla tecnologia dinamica. Ma così facendo l’amministrazione regionale incrementerebbe l’istituto di 4/5 unità oltre l’organico previsto procurando un esubero di personale”.
Il sindacato chiede pertanto “l’immediata applicazione integrale dell’art. 5 dell’Intesa regionale sulla mobilità del 20 maggio 2010” in una lettera inviata al Minsitro, al Capo dipartimento, al direttore generale del personale e delle risorse. Il sindacato chiede inoltre “il rispetto delle regole e degli accordi vigenti cui l’amministrazione si è impegnata con la sottoscrizione degli stessi.
Ulteriori ingiustificati ritardi al rispetto degli impegni assunti verranno considerati come inadempienze contrattuali e pertanto degne di attenzioni giuridico-legali cui la scrivente si riserva di adire se non riceverà riscontro nei prossimi 15 giorni”.
28/01/2017
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