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Novi Ligure

Cimitero, due operai per 30 mila metri quadrati da curare

Deiezioni di piccioni, sporcizia, degrado, ascensore rotto, rifiuti. A elencare tutte queste cose c’è da pensare che il tema che si sta per affrontare non sia quello del cimitero di Novi Ligure. La realtà è però ben diversa e delle condizioni del camposanto si occuperà anche il consiglio comunale di stasera, giovedì 23 luglio.
NOVI LIGURE - Deiezioni di piccioni, sporcizia, degrado, ascensore rotto, rifiuti. A elencare tutte queste cose c’è da pensare che il tema che si sta per affrontare non sia quello del cimitero di Novi Ligure. La realtà è però ben diversa e le condizioni del camposanto sono tornate all’attenzione di tutti, anche del consiglio comunale che stasera, giovedì 23 luglio, discuterà un’interrogazione presentata da Fabrizio Gallo e gli altri consiglieri novesi del Movimento 5 stelle.

Andiamo con ordine: il caso esplode a fine giugno quando un novese denuncia la situazione che non gli permette di portare l’anziana madre a far visita alla tomba del marito. In un’ala del camposanto, l’ascensore è rotto e non permette quindi alla madre, che ha problemi di deambulazione, di poter raggiungere il piano superiore e la lapide dove poter posare un fiore. Scatta la protesta, ma dai successivi incontri, l’amministrazione comunale precisa che i soldi per aggiustare l’ascensore non ci sono. "Servirebbero circa 30 mila euro – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Cimiteriali, Felicia Broda, nel corso della conferenza stampa convocata per fornire alcuni dati sul cimitero – che non sono disponibili a causa delle difficoltà di bilancio. L’unica soluzione alternativa che è possibile proporre è quella di spostare il loculo in una zona facilmente accessibile".

Per quanto riguarda la manutenzione del cimitero, Broda ha fatto presente che "ci lavorano solamente due operai che certamente non bastano per una struttura così grande». Il personale in servizio da aprile 2014, specifica il Comune, provvede alle sepolture (circa 280 all’anno); alle attività di esumazione ed estumulazione (circa cento all’anno); alle attività di riduzione a resti mortali in sepolture private (circa 160 all’anno); alle pulizie e al riordino; alla gestione del cimitero della frazione Merella.
Un organico che non è certamente sufficiente a tenere in ordine tutte le aree del cimitero. "Siamo intenzionati ad assumere un terzo operaio – annuncia il sindaco, Rocchino Muliere – ma siamo ostacolati. Il decreto di riordino delle province prevede che questi enti debbano stilare un elenco di lavoratori in esubero e che potranno poi essere assunti dai Comuni. Elenco che per ora non esiste e che dunque ci blocca".

Difficile affrontare anche l’annoso problema dei piccioni. Se non è consentito abbatterli e i mangimi sterilizzanti non funzionano a dovere, l’unica soluzione è installare dissuasori o reti, ma è ancora tutto allo studio dell’amministrazione. I falchetti erano riusciti a scacciare i piccioni, ma anche in questo caso, non si tratta di una strada percorribile.
23/07/2015
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info
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