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Novi Ligure

La rapina, l'omicidio, la fuga: quei 15 minuti costati la vita ad Andrea

È bastato un quarto d'ora ai Carabinieri per intercettare il Fiorino della ditta Ferrari di Basaluzzo, alla cui guida si trovava l'autore della sanguinosa rapina ai danni di Andrea Foglia. Ma quando l'uomo è stato bloccato, per il 37enne novese non c'era già più niente da fare
STROPPIANA (VERCELLI) – Settemila quattrocento cinquantadue euro e 60 centesimi. Al mercato della disperazione è il prezzo corrente di una giovane vita. La vita di Andrea Foglia, 37 anni, di Novi Ligure, che lunedì 2 maggio è stato ammazzato da un pluripregiudicato di 59 anni: voleva i soldi delle slot machine, che Andrea era passato a ritirare con il furgoncino della ditta per cui lavorava come tecnico, la Ferrari srl di Basaluzzo, specializzata nel noleggio di videogiochi.

L’uomo arrestato, Giuseppe Sorrentino, originario di Acerra (Napoli), ma residente a Stroppiana nel vercellese, aveva con sé una finta pistola, oltre a un tesserino dei carabinieri contraffatto. Forse Sorrentino ha provato a farsi passare per un militare ma Foglia ha intuito l’inganno e ha reagito. Fatto sta che il 37enne novese viene colpito alla testa, pare più volte ("il cadavere di Foglia presentava evidenti ferite inferte con un corpo contundente alla regione occipitale e giaceva prono al suolo", scriveranno gli inquirenti) e poi abbandonato in un fosso nei pressi di Gabiano. Sono le 17.30 di lunedì.

A Basaluzzo si accorgono che qualcosa non va. Da troppo tempo Andrea non dà notizie di sé. E così alle 18.45 dalla ditta Ferrari parte una chiamata al 112. Il Fiat Fiorino che il tecnico novese utilizzava per raccogliere il denaro contenuto nelle slot machine è dotato di un sistema gps. Il segnale arriva dalla zona di Trino Vercellese. I carabinieri si mettono subito in movimento e scattano i posti di blocco.
Bastano 15 minuti ai militari per intercettare il Fiorino della Ferrari srl. A bordo c’è Sorrentino, noto alle forze dell’ordine perché gravato da numerosi pregiudizi penali. L’uomo non si ferma: forza il posto di blocco e tenta una fuga disperata, inseguito dalle gazzelle dei carabinieri che riescono a bloccarlo poco dopo.

A Sorrentino non resta che confessare. Riferisce spontaneamente di aver commesso la rapina a Stroppiana, di aver colpito il 37enne novese e di averlo abbandonato in un fosso. Esattamente dove, però, non si sa. E così servono ore di ricerche prima che i militari, ormai calata la sera, rinvenissero il cadavere di Andrea Foglia in un’area boschiva nel territorio di Gabiano. Il perché Sorrentino abbia portato Foglia fino a Gabiano è ancora da appurare. Come è da appurare cosa abbia fatto scattare l'esigenza di uccidere il giovane novese.
Per Sorrentino è scattato l’arresto con le accuse di omicidio, sequestro di persona e rapina, e ora si trova in carcere a Vercelli. La refurtiva, quantificata in 7.452 euro e 60 centesimi, è stata interamente recuperata. Fino all’ultima maledetta monetina.

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4/05/2016
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