Ovada

Omicidio Garitta: oggi l'interrogatorio di garanzia

Nuovi rilievi dei Carabinieri sul terreno sul quale stato trovato il cadavere dell'uomo ucciso a San Silvestro. Si cercano risposte ai tanti interrogativi rimasti
 OVADA - Si terrà questa mattina, lunedì 7 gennaio, l’interrogatorio di garanzia per Aurela Perhati, l’ovadese di 24 anni accusata di aver ucciso Massimo Garitta. La notizia del fermo è arrivata venerdì scorso, a settantadue ore dal ritrovamento del cadavere dell’uomo in un campo posizionato alle porte della città accanto alla ex statale 456 del Turchino in direzione della frazione Gnocchetto. L’interrogatorio, al quale sarà presente l’avvocato difensore della giovane, Luca Amerio del Foro di Alessandria, dovrà chiarire i tanti punti oscuri della vicenda. La ragazza ha in parta ammesso in fatti: il medico legale Pierdomenico Governa ha accertato che l’uomo è stato schiacciato dalla vettura che gli è passata sopra, la Lancia Y di Aurela Perhati. La giovane ha provato a spiegare il suo comportamento dicendo di essere fuggita perché l’uomo voleva abusare sessualmente di lei. E di non essersi accorta di quanto accaduto, di aver pensato a una morte causata in un secondo momento dal gelo. Dall’interrogatorio di stamattina ci si aspetta una risposta a due interrogativi. Perché la giovane ha fatto salire Garitta, 53 anni ben conosciuto a Ovada come un poveraccio che viveva di espedienti e che chiedeva l’elemosina, sulla sua auto? Quali sono state la fasi finali del loro incontro?  Nel frattempo i Carabinieri, nella giornata di sabato sono tornati sul luogo del ritrovamento, il terreno stretto fra la strada e la massicciata della ferrovia, alla ricerca di qualche elemento nuovo che possa aiutare gli inquirenti a capire qualcosa di più e valutare tracce e impronte.

 

7/01/2019
Redazione - redazione@ovadese.it