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Novi Ligure

Più telecamere in città per combattere criminalità e parcheggiatori abusivi

Il sindaco Rocchino Muliere, intervenendo alla cerimonia di San Sebastiano – protettore della polizia municipale – ha annunciato che presto saranno stanziati fondi per migliorare il sistema di videosorveglianza. Si partirà dalle strade di accesso al centro abitato e dalla piazze dove più frequentemente si appostano gli abusivi
NOVI LIGURE – Più telecamere in città, per controllare le strade di accesso al centro abitato e le piazze dove più frequentemente si incontrano i parcheggiatori abusivi. Il sindaco Rocchino Muliere, intervenendo alla cerimonia di San Sebastiano – protettore della polizia municipale – ha annunciato che presto saranno stanziati fondi per migliorare il sistema di videosorveglianza.

«Stiamo per varare un piano triennale per il potenziamento delle telecamere di sicurezza presenti a Novi – ha detto il primo cittadino – Attualmente sono 22, ma se ne aggiungeranno altre lungo le principali strade di accesso e nei parcheggi, come piazza del Maneggio e piazza Gobetti, nei pressi dell’ospedale San Giacomo».

Muliere ha ricordato che – con gli attuali strumenti legislativi – è difficile reprimere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. «Ma la polizia municipale, insieme alle altre forze dell’ordine, è costantemente impegnata nei controlli e ci sono stati diversi interventi. Non è un problema solo novese, in tutte le città è facile incontrare gli abusivi. Ma questo non significa che stiamo prendendo sottogamba il problema, vogliamo aumentare il senso di sicurezza tra tutti i cittadini novesi».

Annunciando il miglioramento del sistema di videosorveglianza, il sindaco ha anche espresso la propria solidarietà alla famiglia Tammone. Dieci giorni fa, come si ricorderà, l’81enne Domenico Tammone, arrivato dalla Basilicata a Novi Ligure per fare visita al figlio, era stato derubato da due falsi addetti dell’acquedotto; accortosi del furto, aveva accusato un malore ed era morto poco dopo.

Muliere ha anche spiegato che a breve tutti i profughi ospitati nelle due strutture novesi di via Oneto e del Leon d’Oro saranno impegnati in lavori socialmente utili. Oggi un gruppo di circa 50 profughi è coordinato dalla volontaria Fiorella Romagnollo. «Fino a ora, la legge stabiliva che i migranti potessero scegliere se lavorare o no. Per questo abbiamo dato vita all’albo dei volontari. Presto però la legge consentirà di impegnare tutti i profughi nei lavori socialmente utili. È una scelta corretta, perché è giusto che queste persone restituiscano qualcosa alle comunità che li ospitano».
«Ricordo anche – ha concluso il sindaco – che l’albo dei volontari è aperto a tutti, cittadini novesi in primo luogo». Finora però, l’unico italiano ad aver aderito è stato un abitante di Capriata d’Orba.
24/01/2017
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