Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Protesta carceri, anche al Don Soria niente pasti in mensa

Anche gli agenti della casa circondariale Don Soria non consumano i pasti della mensa per protesta. Il Sappe, sindacato autonomo, chiede alla direzione di fermare il trasferimento dei tre agenti a San Michele. La UilPa sollecita la direzione sulla donazione dei pasti alla Caritas
ALESSANDRIA -  Anche il personale della casa circondariale Cantiello Gaeta, di piazza Don Soria, rinuncia al pasto in mensa per protestare contro la carenza di personale.
Lo sciopero della mensa era partito nel mese di dicembre 2016 dalla casa di reclusione di San Michele, dove i sindacati denunciavano da tempo una situazione critica dovuta alla mancanza di agenti di polizia penitenziaria. Dopo l'incontro tra la direzione del carcere e il Provveditore regionale Luigi Pagano erano state individuate alcune soluzioni tampone, tra le quali il trasferimento di tre unità dal Don Soria a San Michele e la dotazione di presidi di vigilanza elettronici.
Sembra però che gli agenti della casa circondariale Don Soria non se la passino meglio, tanto che il personale in servizio si è unito alla protesta dei colleghi, astenendosi dal consumare i pasti in mensa. Non solo: il sindacato autonomo Sappe chiede anche di "sospendere il provvedimento di invio delle 3 unità alla casa di reclusione San Michele e di adottare nuove soluzioni".

"Attualmente il personale in forza alla casa circondariale è di 161 unità di cui 22 unità distaccati a vario titolo e 12 unità a disposizione dell'ospedale militare – spiega Vincente Santilli del Sappe - le unità necessarie devono essere di 130, ma in realtà il personale utilizzato è di 61. Nei turni notturni molti reparti vengono accoppiati, non sullo stesso piano, ma sopra e sotto, può capitare di notte che una sola unità copre un blocco intero di 140 detenuti su quattro piani".
Giovedì 26 gennaio i rappresentanti sindacali saranno convocati a Torino dal Provveditore per discutere delle misure individuate. I sindacati annunciano “battaglia”.
Anche Salvatore Carobone della UilPa chiede "soluzioni chiare" e sollecita un segnale di attenzione da parte della direzione del San Michele alla proposta spontanea degli agenti di donare i pasti non consumati della mensa alla Caritas. Erano stati infatti presi accordi con la vicina parrocchia per il trasporto del cibo, che deve essere effettuato secondo precise normative. Occorreva il via libera della direzione per consentire ai volontari della parrocchia di entrare in carcere e prelevare i pasti. "Ma come sempre, tutto tace, nulla muta e tutto resta come prima", fa presente Carbone.
25/01/2017
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri
Porte aperte al Marenco
Porte aperte al Marenco
Parco Euronovi
Parco Euronovi
Porte aperte al Marenco
Porte aperte al Marenco
Nuovo allestimento per “I Percorsi dell’Arte” dedicato a Carlo Carrà
Nuovo allestimento per “I Percorsi dell’Arte” dedicato a Carlo Carrà
"Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®” ad Alessandria domenica 7 aprile
"Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®” ad Alessandria domenica 7 aprile
Incendio al passo della Bocchetta
Incendio al passo della Bocchetta