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Cassano Spinola

Scrivia, è di nuovo allarme inquinamento

Il torrente Scrivia è di nuovo una fogna a cielo aperto. A lanciare l'allarme, sabato pomeriggio, le guardie della Provincia, che monitorano l'area. In corso le analisi dell'Arpa. Oggi una riunione in Comune a Cassano. La causa dell'inquinamento potrebbe essere il depuratore che sta scaricando direttamente nel fiume
Dopo l'emergenza della scorsa estate, torna il rischio inquinamento nelle acque del torrente Scrivia, nel territorio di Cassano Spinola. Il depuratore, infatti,  da circa una settimana, non sta funzionando come dovrebbe, a causa probabilmente della rottura di una vasca o di un'immissione di materiale non conforme che ha fatto morire i batteri necessari al trattamento delle acque. Il fiume è così diventato una fogna a cielo aperto, scatenando la preoccupazione di cittadini e tecnici Arpa.

Lo Scrivia, in questi giorni, si presenta, quindi, pieno di blocchi quasi solidi di una strana melma, soprattutto nelle zone dove è più stagnante. A destare la prima preoccupazione - sabato pomeriggio - è stato il ritrovamento di un airone morto. Così, le guardie della Provincia che vigilano la zona hanno dato l'allarme. E i tecnici dell'Arpa hanno campionato l'acqua e il materiale in sospensione: dalle prime analisi è emerso che alcuni parametri non sono nella norma e precisamente quelli di ammoniache, nitriti, fosforo e Cod. 

Per il momento, comunque, non risulta nessun altro tipo di inquinamento, ma per maggiori informazioni occorre attendere le analisi microbiologiche, che hanno tempi più lunghi e che potrebbero essere pronte entro la giornata di oggi.

Nel frattempo il sindaco di Cassano, Gianni Alliano, ha fissato, sempre per oggi, una riunione straordinaria in Comune, con lo scopo di chiarire la situazione, anche con la Provincia.

Il depuratore, che non tratta solo le acque ma anche altri rifiuti liquidi (come il percolato), da qualche giorno sta scaricando direttamente nel torrente, senza passare per la roggia che viene utilizzata normalmente. Secondo l'Arpa deve quindi esere successo qualcosa; qualcuno deve aver dato il permesso per questa deviazione di percorso. In questo caso, quindi, la responsabilità sarebbe della Provincia.

 


20/02/2012
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