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Mostre

Ad Acqui “La scuola di Gigi Morbelli”

Dal 27 agosto fino all’11 settembre un rassegna, curata Donatella Taverna e Francesco De Caria, ospiterà le opere dei discepoli e del maestro dell'acquese
Vuole essere un tributo a Gigi Morbelli, nato ad Orsara Bormida nel 1900, e ai suoi discopeli la mostra che viene inaugurata sabato 27 agosto alle 17 a Palazzo Robellini ad Acqui Terme.
Una celebrazione dell’opera dell’artista ma anche dei suoi discepoli, dopo il trentennale della sua scomparsa ricordata nel 2010, promossa dal Circolo degli Artisti La Bohème in collaborazione con il Comune di Acqui Terme e con il contributo della Provincia di Alessandria e dei Comuni di Orsara Bormida e Solero.
Fino all’11 settembre (feriali e festivi, dalle 16 alle 19), le opere saranno, dunque, ospitate in unico spazio, curato da Donatella Taverna e Francesco De Caria, all’interno di Palazzo Robellini, in piazza Levi 12.

L’esposizione si propone come un rinnovato manifesto di credo artistico di personalità molto diverse tra loro, che spaziano dai seguaci veri e propri del Maestro Morbelli ad artisti che, ponendosi su una linea di continuità artistica, la rivisitano in chiave strettamente personale.
“Come Provincia non possiamo che apprezzare gli intenti di valorizzazione della storia culturale del nostro territorio – intervengono il Presidente Paolo Filippi e la Vicepresidente e Assessore alla Cultura, Maria Rita Rossa – convinti che, occasioni come questa mostra, offrano al pubblico la possibilità di approfondire la ricchezza artistica dei nostri amati autori del passato e di chi, nel presente, ne segue pregevolmente le orme”.
Gigi Morbelli nasce a Orsara Bormida (AL) il 3 gennaio 1900.
Il padre, Giuseppe, è medico condotto. Inizia gli studi ad Orsara proseguendoli ad Acqui e all’istituto tecnico di Alessandria. Frequenta dal 1917 il corso di ingegneria al Politecnico di Torino.
Nel 1923 si iscrive al corso inferiore dell’Accademia di Belle Arti di Torino. Nel 1925 è allievo di Giacomo Grosso e Cesare Ferro al Corso Superiore dell’Accademia Albertina. Espone per la prima volta nel 1934 presentando il dipinto “ritratto di Maritza Olivieri di Venier” alla Promotrice di Belle Arti di Torino. Da questo momento inizia una brillante carriera che lo porterà ad innumerevoli successi e riconoscimenti.
Espone le sue opere a mostre personali e collettive soprattutto a Torino. Diventa insegnante all’Accademia Albertina e ha come collega un altro insigne pittore contemporaneo: Felice Casorati.
Nel 1976 espone a Torino nella sua mostra antologica. Muore a Porto S. Maurizio – Imperia e viene sepolto ad Orsara nella cappella di famiglia.
 
24/08/2011
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