Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Borghetto Borbera

Giovanni Moro e la riscoperta delle pitture di Clemente Salsa

A Borghetto Borbera verrà presentato il volume “Clemente Salsa. Pitture, stucchi e decorazioni nel Comune di Borghetto Borbera” di Giovanni Moro, giovane studente di economia e grande appassionato di storia locale. Abbiamo fatto una chiacchierata con lui per capire come e perché è nato questo libro
BORGHETTO BORBERA - Venerdì 10 giugno, alle ore 21.00 nella sala consiliare del Comune di Borghetto Borbera, verrà presentato il volume “Clemente Salsa. Pitture, stucchi e decorazioni nel Comune di Borghetto Borbera” di Giovanni Moro, giovane studente di economia e grande appassionato di storia locale.

- Sei appassionato di storia locale, ma studi economia. Cosa ti ha spinto a realizzare un libro su Clemente Salsa e sulla sua produzione artistica a Borghetto?
Da sempre mi piace rivolgermi al passato, e soprattutto a quello locale. E' un mondo che ha molto da insegnare a questo presente, per sperare in prospettive future migliori. La storia locale poi è quella meno altisonante, ma è estremamente significativa per chi vive o vuol vivere veramente la sua terra: sapere chi prima di noi c'è stato, cosa ha fatto e cosa ha lasciato è alla base di una sintonia stimolante e incredibilmente emozionante col proprio territorio.
Dopo la splendida esperienza del Liceo Classico a Novi ho sentito l'esigenza di acquisire un altro sguardo sul mondo, da un'altra prospettiva: mi auguro che Economia possa essere la facoltà giusta per coglierla. Hegelianamente parlando, ho cercato una antitesi all'esperienza liceale, aspirando dialetticamente alla sintesi finale.
Questo libro trova il suo stimolo fondante anni fa, quando, con mia nonna,andavo a messa al mio caro paese, Molo Borbera, una delle frazioni di Borghetto. Mi cadde lo sguardo su tre lettere che comparivano in un affresco al centro della volta: C.S.G. . Cosa volevano dire? Nessuno intorno a me lo sapeva. Da allora sono passati più di dieci anni e, acquisiti sufficienti mezzi e conoscenze per potermi muovere autonomamente, ho cercato di dare una risposta più esaustiva possibile a quel dubbio, che a vent'anni, dopo cinque anni di liceo classico, non può essere sciolto col semplice nome Clemente Salsa Gavinelli.


- Quanto è stato difficile ricostruire e raccogliere informazioni sulla sua produzione artistica? Come si è svolto il tuo lavoro?
La riscoperta, come mi piace definirla, è stato un percorso piacevole e talvolta entusiasmante. La fortunaha voluto che abbia conosciuto don Fulvio Berti, allora parroco di Borghetto, Persi , Cerreto Ratti e Castel Ratti. Senza di lui non sarei mai arrivato a questa pubblicazione. Unendo le sue conoscenze e la sua disponiblità con la mia voglia e destrezza nel muovermi negli archivi delle altre due parrocchie nel territorio comunale, la riscoperta si è allargata e sempre più completata, esponenzialmente, e mi ha portato a conoscere molti luoghi e persone, anche nel suo paese natio, Bellinzago (No). Altro appoggio fondamentale è stata la figlia, Anna Maria Salsa che, nonostante la venerabile età, mi ha sopportato e supportato durante i lavori di riscoperta, che mi hanno portato necessariamente diverse volte da lei. Inoltre, l'Amministrazione Comunale di Borghetto, da sempre attenta alla valorizzazizone culturale, mi ha molto aiutato in quest'ultima fase , soprattutto per quanto riguarda la presentazione del libro che avverrà venerdì 10 giugno, proprio nella sala consiliare.

- Puoi raccontare un aneddoto sulla tua ricerca o una scoperta particolarmente curiosa?

Io stesso mi ritengo ancora parte di un paese, anche se la concezione di paese oggi è degenerata.
Mi ha fatto sorridere e mi ha dato speranza, per la salvezza delle mie valli e di tutti questi paesi, il fatto che finalmente, dopo quasi un secolo, ci si sia accorti che Clemente Salsa ha operato anche nel paese accanto. Grazie anche al parroco unico in tutte le sei parrocchie del Comune, si deve concepire che non è orgoglio ma mera miopia prendersi (metaforicamente) a fucilate da un campanile all'altro. Sono oltre un centinaio i luoghi da me censiti dove Clemente Salsa ha operato. Mi auguro che questo volume possa essere solo un sasso in un laghetto, che l'onda generata possa portare alla riscoperta di questo artista anche nelle altre realtà in cui lui ha operato. Anche solo l'intera Val Borbera, dal torrente Borbera che si immette nello scrivia al monte Antola, deve riconoscersi in questo artista che rappresenta un'ulteriore unicità dell'intero territorio.


Alla presentazione del libro sarà presente l'autore, il sindaco di Borghetto Enrico Bussalino, il parroco Don Fulvio Berti, il direttore dell'ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tortona Lelia Rozzo, il presidente dell'Associazione Amici del Caffè Bellinzago Novarese Bonadeo.
10/06/2016
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Un'associazione per Simone Dispensa
Un'associazione per Simone Dispensa
Di corsa per Pernigotti e Iperdì
Di corsa per Pernigotti e Iperdì
Sabbione presenta il Ventotto
Sabbione presenta il Ventotto
Incendio alla Merella
Incendio alla Merella
Pernigotti, Natale con il vescovo
Pernigotti, Natale con il vescovo
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"