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Alessandria

Dipendenti Aspal in agitazione: "sospendete la messa in liquidazione"

Sono in stato di agitazione i dipendenti Aspal. Lo hanno dichiarato le organizzazioni sindacali che chiedono un incontro urgente in cui discutere della sospensione della liquidazione
Sono in stato di agitazione i dipendenti Aspal. Lo hanno dichiarato le organizzazioni sindacali, dopo un'assemblea che si è svolta mercoledì 21 novembre con l'amministrazione comunale e la dirigenza Aspal, nel corso del quale è stata ufficializzata la decisione di procedere con la liquidazione della partecipata. "La nostra decisione di proclamare lo stato di agitazione - dicono in sindacati - nasce dal fatto che la messa in liquidazione genera uno stato di instabilità aziendale, occupazionale e progettuale, che ha gettato nell’incertezza la sorte di 76 dipendenti"
I dipendenti, che "hanno sempre supportato le diverse decisioni di tutte le amministrazioni succedutesi" questa volta "hanno manifestato il loro disaccordo sullo scioglimento di Aspal, azienda radicata nel territorio che negli anni pur essendo stata oggetto di mille trasformazioni, ha sempre erogato servizi con precisione e puntualità alla collettività; molti di essi attualmente lavorano anche per la neo costituita “Costruire Insieme” e per la quale si sono susseguite ancora in questi giorni voci discordanti sul suo futuro".
I sindacati si chiedono quindi "Quale futuro avranno i dipendenti di quei servizi per i quali si è già optato per la reinternalizzazione in Comune, esclusa la stessa forza lavoro? Quale futuro avranno quei dipendenti Aspal per il cui servizio è stato previsto l’affidamento ai privati? Quale futuro avranno quei dipendenti Aspla ai quali paradossalmente è stato chiesto di dare vita alla neo costituita “Costruire Insieme”, di continuare ad operare per il bene di due aziende e ai quali, invece, si puo’ prospettare una caduta libera, in quello spazio vuoto che viene paventato dalle continue e confuse comunicazioni che si leggono sugli organi di stampa."
Le organizzazioni sindacali chiedono, a qusto punto del percorso, "un incontro con l’amministrazione comunale con al primo punto dell’ordine del giorno la sospensione della liquidazione dell’Aspal ascoltando la voce ai dipendenti che indossano anche la veste di cittadini per trovare una soluzione condivisa che garantisca continuità dei servizi ai cittadini ma soprattutto tutti i posti di lavoro, le professionalità acquisite e le retribuzioni!"

Risponde indirettaemnte la direttice Anna Tripodi: "capisco le loro preoccupazione però è bene sottolienare che nulla è ancora definito. Sicuramente da parte dell'amministrazione c'è attenzione rispetto alla salvaguardia dei posti di lavoro e l'intenzione di una ristrutturazione aziendale che metta in campo sinergia e metta al riparo professionalità che vanno garantite".

(nella foto un immagine d'archivio)
24/11/2012
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