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Alessandria

Atm: con il "crollo" del capitale sociale, si riduce anche il CdA

Una riduzione del capitale sociale da 14 milioni a 500 mila euro per l'azienda di Trasporto pubblico urbano, che comporta un adeguamento di legge anche in materia di Statuto societario e di riduzione dei membri del Consiglio di amministrazione che passano da 5 a 3
 ALESSANDRIA - “Il bilancio 2013 di Atm era in perdita, una perdita pesante”. Sono queste le parole utilizzate dal ragioniere capo Antonello Paolo Zaccone in commissione consiliare Bilancio per presentare la modifica di Statuto dell'azienda di Trasporto pubblico locale. Dal 2015, obblighi di legge, impegnano l'Ente comunale a coprire le perdite di una azienda di servizi essenziali quali Atm.

I due oggetti sottoposti a modifica sono l'abbattimento del capitale sociale dell'azienda che passa da 14 milioni a 500 mila euro, “proprio la profonda crisi che l'Atm ha vissuto negli anni passati e che l'hanno portata in questa situazione di criticità” spiegano l'assessore al Bilancio Giorgio Abonante e il ragioniere capo. Per legge quindi il passaggio ad un capitale sociale inferiore ai 2 milioni di euro comporta la riduzione anche dei membri del suo Consiglio di Amministrazione (CdA), che passano così dagli attuali 5 al numero di 3. Con buone probabilità quindi i due che “saltano” sono i rappresentanti nominati dall'Ente, mentre a restare – perché sembra che nel disegno dell'amministrazione non ci sia la volontà di rinunciare a loro – sono l'attuale presidente Cermelli e il vice e amministratore delegato Ezio Bressan. Non si riduce nel numero di componenti invece il Collegio sindacale, “perché non c'è una norma precisa che lo impone – spiega Zaccone – e perché l'attuale configurazione, vista la situazione dell'azienda, è ritenuta più che opportuna”.

Intanto all'orizzonte c'è anche l'atto d'indirizzo per l'aggiudicazione di gara europea per il servizio di Trasporto Pubblico Locale (Tpl): “c'è un gruppo di lavoro che si sta occupando della predisposizione del piano e della programmazione triennale proprio in vista della gara”. E così nei primi mesi del 2015 questo lavoro di programmazione di un piano triennale ai fini della gara europea dovrebbe essere definito. Nel frattempo anche la società Atm sta lavorando alla ricerca per evidenza pubblica di un partner, “per muoversi nella direzione di uscita dalla situazione di criticità determinata dai tagli e dalle riduzioni da parte di Regione, Provincia e Comune stesso al Tpl”.

“Il Bilancio attuale dell'azienda è testimone di difficoltà, ma è un bilancio chiaro e preciso. Può piacere o meno ma c'è un percorso di uscita da questo tunnel e da queste difficoltà ben tracciato” ha commentato Giorgio Abonante. Da chiarire invece alcuni punti dello Statuto, per i quali l'assessore si è reso disponibile ad una verifica con gli uffici e alla discussione. “Ad esempio perché tra i servizi in capo ad Atm è inserito anche l'intervento sanzionatorio degli ausiliari del traffico in materia di codice del traffico? - chiede il consigliere Maurizio Sciaudone – Non c'è una norma che non consente questo ruolo agli ausiliari, definendolo un potere solo in mano alle forze di Polizia Municipale?”. Questo è da verificare. E poi: “cosa si intende quando nello Statuto – sempre tra le altre attività oltre a quella di trasporto pubblico urbano – si dà all'Atm la gestione e amministrazione , ma anche la costruzione e relativa vendita di immobili? Che cosa centra questo settore con l'attività dell'azienda?”. Ma qui l'assessore Abonante puntualizza come “il riferimento alla parte immobiliare è sempre esistito nello statuto e fa riferimento alla gestione degli immobili come il parcheggio di via Parma, piuttosto che la sede stessa dove si trova l'azienda”.

A dare il proprio ok alle modifiche statutarie sono i commissari di maggioranza, mentre il consigliere di Fratelli d'Italia Emanuele Locci decide di non partecipare al voto. Il presidente della commissione Barosini vota per il “no” mentre si astiene il rappresentante dei 5 stelle, che “critica” fortemente la gestione del passato che ha portato a ridurre così l'Atm. “Il depauperamento del capitale sociale da 14 milioni a 500 mila euro per le perdite della società è colpa di una gestione scellerata e assurda”.
19/12/2014
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