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Novi Ligure

Dipendenti comunali, presidio davanti a palazzo Pallavicini

Oggi, giovedì 19 dicembre, gli impiegati del Comune aderenti alla Cisl predisporranno un sit in davanti al municipio. Michele Sangiovanni – "Possono aderire anche i lavoratori che appartengono ad altre forze sindacali. Non è lo sciopero della Cisl ma dei dipendenti che il sindacato cerca di supportare”
NOVI LIGURE - Continua la vertenza fra dipendenti comunali e amministrazione sul salario accessorio cioè quello relativo ai progetti che vengono effettuati in più nei diversi settori e per i quali i lavoratori prendono un “gruzzoletto” aggiuntivo a fine anno. Oggi, giovedì 19 dicembre, i dipendenti aderenti alla Cisl saranno in sciopero e predisporranno un sit in dalle 9 alle 12 davanti a Palazzo Pallavicini, sit in al quale prenderanno parte anche impiegati di altri Comuni come Casale Monferrato e Alessandria in sostegno dei colleghi novesi.

“Noi come Cisl, abbiamo proclamato, già da tempo, lo stato di agitazione – dice il portavoce della Rsu Cisl, Michele Sangiovanni – e per domani [oggi, ndr] è confermato lo sciopero al quale possono aderire anche i lavoratori che appartengono ad altre forze sindacali. Quello di domani non è lo sciopero della Cisl ma dei dipendenti che il sindacato cerca di supportare nella loro causa”. Non è in programma alcun incontro con i dirigenti e l’amministrazione.

“Noi le nostre istanze le abbiamo fatte a suo tempo – continua Sangiovanni – vedremo se gli amministratori vorranno incontrarci. Inizialmente il Comune aveva dichiarato, in fase di approvazione del bilancio di previsione, che nel fondo per il salario accessorio erano stati stanziati 178 mila euro, di questi, però, solo 48 mila andavano a favore dei lavoratori. Dopo una serie di incontri e trattative, l’amministrazione, nei giorni scorsi, ha deciso di rivedere la cifra al rialzo mettendo nel fondo 90 mila. La proposta, però, è stata bocciata da tutte le forze sindacali. Non a caso la settimana scorsa gran parte dei lavoratori ha sfilato in corteo per le vie del centro storico fino davanti a Palazzo Pallavicini per far sentire forte e chiaro il loro disappunto nei confronti dell’amministrazione comunale”.

La spaccatura che si è venuta a creare fra Cisl, Uil e Cgil non ha, comunque, compromesso lo stato dell’arte, dal momento che la proposta dei 90 mila euro è stata fatta a tutti indistintamente e i sindacati hanno rifiutato senza se e senza ma. Il malcontento e la preoccupazione fra gli impiegati di Palazzo Pallavicini hanno preso il via circa due mesi fa quando gli interessati sono venuti a conoscenza della decurtazione di 100 mila euro dal salario accessorio del personale. Questo significa che non verrà dato un quoziente medio individuale di 500 euro del salario accessorio di produttività.
19/12/2013
Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info
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