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Bosco Marengo

FN: entro l'anno strutture smantellate e rifiuti radioattivi stoccati

Secondo quanto riferito da Sogin al “Tavolo della trasparenza nucleare” l’impianto sarà il primo nel quale termineranno le attività di decommissioning. La società prevede il raggiungimento del “brown field”: strutture smantellate e rifiuti radioattivi condizionati stoccati nel deposito temporaneo del sito pronti per essere trasferiti al Deposito Nazionale
BOSCO MARENGO - Si è svolto a Torino il Tavolo della trasparenza per le attività di smantellamento degli impianti nucleari di Bosco Marengo, Trino e Saluggia, convocato dall’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia. Al Tavolo hanno partecipato, oltre al management di Sogin, la società di Stato che si occupa del decommissioning degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi, rappresentanti di Arpa, Ispra, Prefettura di Vercelli ed enti locali interessati, associazioni di tutela ambientale e di categoria.

Il Tavolo di confronto e trasparenza e partecipazione sulle attività di messa in sicurezza dei materiali e dei siti nucleari, sull’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti e sul trasporto di materie radioattive e fissili (“Tavolo della trasparenza nucleare”), è nato nel 2000 e definitivamente istituito dalla legge regionale 18 febbraio 2010 n° 5 “Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti”,.
 
Nel corso del tavolo è stato fatto il punto sull'avanzamento delle attività di disattivazione dei tre impianti nucleari piemontesi di Bosco Marengo, Trino e Saluggia e da parte dei rappresentanti del management di Sogin. Secondo quanto comunicato da Sogin, l’impianto FN di Bosco Marengo sarà il primo impianto nucleare italiano nel quale termineranno le attività di decommissioning. La società prevede infatti il raggiungimento del “brown field” dell’impianto nel 2017. Con la condizione di “brown field” le strutture sono smantellate e i rifiuti radioattivi condizionati sono stoccati nel deposito temporaneo del sito, pronti per essere trasferiti al Deposito Nazionale. Nel sito è stato autorizzato lo svolgimento delle operazioni di supercompattazione e cementazione  di circa 900 fusti di rifiuti radioattivi presso un operatore terzo. Questi rifiuti saranno quindi stoccati nel locale B106 nel quale sono state avviate le attività per adeguarlo a deposito temporaneo.
28/01/2017
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