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Economia e lavoro

La 3M chiude a sorpresa la sede di Predosa

“Il business Sistemi per l’identificazione dei cavi elettrici è rimasto confinato a livello locale senza raggiungere la necessaria rilevanza internazionale” dice l'azienda. Dura replica dei sindacati, con duo giorni di sciopero e la richiesta di incontro in Prefettura
ECONOMIA - La Divisione Mercati Elettrici di 3M ha annunciato “il progetto di uscire a livello globale dal business Sistemi per l’identificazione dei cavi elettrici. 3M Corporation valuta costantemente le attività di business per assicurare l’assegnazione delle risorse alle migliori opportunità al fine di creare valore per i propri clienti. Nonostante tutti gli sforzi di 3M, il business Sistemi per l’identificazione dei cavi elettrici è rimasto confinato a livello locale senza raggiungere la necessaria rilevanza internazionale”. Il progetto comporta la chiusura del sito produttivo di Predosa che occupa 43 persone. “La produzione dello stabilimento si arresterà a novembre 2017 mentre il servizio ai clienti proseguirà sino a fine anno”. La nota diffusa dalla società ieri pomeriggio annuncia quello che i sindacati definiscono “un fulmine a ciel sereno”. Il management dell’azienda, si legge ancora sul comunicato aziendale, è “determinato ad affrontare la situazione confrontandosi con le organizzazioni sindacali al fine di contenere al massimo l’impatto sociale”.

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil insieme alla Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) hanno dal canto loro immediatamente proclamato due giorni di sciopero (ieri e oggi), annunciato la richiesta di un incontro in Prefettura e chiesto all'azienda “di impegnarsi nella ricerca di un acquirente interessato allo stabilimento di Predosa, (il quale ha buone potenzialità), così da scongiurare la perdita dell’ennesima fabbrica sul nostro territorio, garantendo di conseguenza l’occupazione". Cgil, Cisl e Uil definiscono "necessario mettere a disposizione tutti gli strumenti disponibili, al fine di ridurre il più possibile l’impatto sociale che deriverebbe da un eventuale chiusura". Le motivazioni comunicate "sono riconducibili – dicono le organizzazioni sindacali - al mancato interesse verso questo business, che negli anni purtroppo non ha avuto la crescita nazionale ed internazionale auspicata. La comunicazione inaspettata è stata una doccia gelata in quanto, lo stabilimento di Predosa, ex Graphoplast, a differenza di altre aziende non è stato coinvolto in questi ultimi anni in riduzione del personale o di utilizzo considerevole di ammortizzatori sociali. Segnali che avrebbero potuto far immaginare eventuali difficoltà". 
23/06/2017
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