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Serravalle Scrivia

Mille tute blu in marcia per il rinnovo del contratto

Blocco totale della circolazione ieri mattina, mercoledì 20 aprile, a Serravalle Scrivia per lo sciopero indetto dalle segreterie provinciali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil per lanciare un messaggio forte e chiaro a Federmeccanica sul rinnovo del contratto nazionale
SERRAVALLE SCRIVIA – Blocco totale della circolazione ieri mattina, mercoledì 20 aprile, a Serravalle Scrivia per lo sciopero indetto dalle segreterie provinciali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil per lanciare un messaggio forte e chiaro a Federmeccanica sul rinnovo del contratto nazionale. Oltre un migliaio i lavoratori giunti dalle fabbriche della provincia che hanno dato vita a un corteo che ha fermato completamente la viabilità sulla statale, provocando anche pesanti disagi a quanti si recavano al lavoro presso Outlet e Retail park. Presente alla manifestazione anche il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere.

Il corteo dei lavoratori si è svolto lungo la strada 35 bis dei Giovi, tra Novi e Serravalle Scrivia, con anche due presìdi, uno presso la rotonda dell’Outlet, l’altro alla rotatoria di ingresso dell’autostrada A7, all’imbocco di Serravalle.
Lo sciopero nazionale di 4 ore aveva l’obiettivo "a sei mesi dall’avvio del negoziato, di far cambiare e superare le rigidità confermate da Federmeccanica e Assistal, che impediscono di realizzare un buon contratto per tutti i metalmeccanici", dicono i sindacati. A Federmeccanica e Assistal i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito "di considerare inaccettabile la proposta sul salario e sul sistema contrattuale che non riconosce alcun aumento al 95 per cento dei lavoratori".

I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil a livello provinciale hanno deciso di estendere lo sciopero a 8 ore.
"Il nostro obiettivo è arrivare a un contratto collettivo che garantisca il reale potere di acquisto del salario per tutti i metalmeccanici, che estenda la contrattazione di secondo livello a tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa, migliori le condizioni di lavoro, tuteli tutte le forme di lavoro e tutta l’occupazione, e faccia ripartire gli investimenti", affermano i rappresentanti delle tute blu.
"Come sede della manifestazione provinciale abbiamo scelto Novi perché questo territorio ultimamente sta pagando un prezzo salato alla crisi", ha spiegato il segretario provinciale Fiom Mirko Oliaro. I primi casi che vengono in mente sono l’Ilva di Novi e la Kme di Serravalle Scrivia, "ma c’è anche la Schiavetti di Stazzano e la Bundy di Borghetto su cui bisogna tenere alta l’attenzione", dice Oliaro.
21/04/2016
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