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Novi Ligure

Pernigotti, agli operai l'avvertimento degli ex colleghi di Bistefani

Oggi i dipendenti della fabbrica casalese, chiusa due anni fa, hanno incontrato i colleghi di Novi Ligure: "Non credete alle rilocalizzazioni: alla fine quasi nessuno riesce a trasferirsi". Presente anche una delegazione dei metalmeccanici Ilva e Bundy. Intanto si lavora a un corteo e a uno spettacolo con Claudio Lauretta
NOVI LIGURE – I dipendenti della Pernigotti non mollano: anche stamattina erano davanti ai cancelli della fabbrica nonostante la richiesta di sgombero avanzata ieri dall’azienda, sul presupposto che l’occupazione dello stabilimento avrebbe di fatto bloccato la produzione. Un termine – occupazione – che i sindacati non vogliono usare: «Alla Pernigotti i dipendenti sono in sciopero a oltranza e sono riuniti in assemblea permanente». D’altronde, di produzione da bloccare sostanzialmente non ce n’è e la mossa di Pernigotti rischia solo di esacerbare gli animi dei lavoratori che da più di due settimane hanno dato vita a una protesta vivace ma sempre pacifica.

Questa mattina a portare la propria solidarietà sono arrivati i metalmeccanici della Cgil con il segretario provinciale Fiom Mirko Oliaro, gli operai dell’Ilva di Novi e della Bundy Refrigeration di Borghetto Borbera. C’era anche una rappresentanza di ex lavoratori della Bistefani di Casale – dove si producevano i biscotti krumiri – che hanno lanciato un avvertimento ai colleghi novesi. «La fabbrica di Villanova Monferrato è stata chiusa nel 2016 e la produzione trasferita nella sede centrale della Bauli a Castel d’Azzano, nel veronese – hanno raccontato – Ai dipendenti è stato offerto un incentivo per trasferirsi. Molti pur di non perdere il lavoro l’hanno fatto, ma poi si sono resi conto che non era una scelta economicamente sostenibile sul lungo periodo». Morale: su 112 lavoratori solo una dozzina sta ancora lavorando nello stabilimento Bauli, gli altri sono tornati a casa.

Sempre stamattina dal balcone del municipio di via Giacometti è stato esposto il tricolore italiano con le firme dei dipendenti della Pernigotti, donato al sindaco Rocchino Muliere: «un gesto simbolico per esprimere solidarietà nei confronti dei lavoratori». E per contribuire a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda nel pomeriggio di sabato 1° dicembre si terrà una manifestazione in città (ritrovo alle 15.30 davanti allo stabilimento Pernigotti). Inoltre, la sera del 16 dicembre (al centro fieristico Dolci Terre) è in programma una serata a favore dei lavoratori dal titolo “Cultura e solidarietà” organizzata con le associazioni culturali novesi, alla quale parteciperà, tra gli altri, il comico Claudio Lauretta.
22/11/2018
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