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Economia e Lavoro

Presentato il bilancio di missione della Fondazione Cral

I risultati delle scelte strategiche del 2012: territorio, sostegno, sviluppo e volontariato al centro dell'impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
PROVINCIA - Tempo di bilanci di missione per la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che ha presentato nel tardo pomeriggio del 23 dicembre i risultati raggiunti grazie alle linee strategiche del 2012. "Con la crisi - commenta Pier Angelo Taverna, presidente della Fondazione - fanno i conti tutti, dalle famiglie alle imprese. Per questo motivo abbiamo avvertito la necessità di adeguarci alle esigenze della società, impegnandoci nel sostegno, nello sviluppo e nel volontariato".  Un ruolo di rilievo, dunque, che è stato declinato in diversi ambiti, dalla medicina allo sviluppo locale, passando per l’istruzione e la cultura. “Il ruolo che la Fondazione, pur nelle difficoltà, ha svolto e intende svolgere, - commenta Taverna- è sostanzialmente di collaborazione con i soggetti istituzionali, promozione di partnership a favore di progetti di innovazione e sviluppo, partecipazione alla gestione delle emergenze, tutto ciò a favore della coesione sociale – e ha proseguito - Anche per il 2012, nonostante il perdurare della crisi economico finanziaria, siamo riusciti a sostenere il territorio svolgendo un ruolo attivo e vitale, in collaborazione con Enti pubblici e Onlus, nell’ottica di fare sistema per dare respiro al nostro comparto economico produttivo, peggiorato dal dissesto della città capoluogo”.

La crisi, insomma, ha portato un’inevitabile contrazione dei livelli di erogazione, spingendo ad un drastico ridimensionamento degli interventi, selezionati prevalentemente nell’ambito dei settori rilevanti. I numeri, del resto, parlano chiaro: gli impegni deliberati nel corso del 2012 sono stati pari a quattro milioni di euro (contro i 5.740.755 del 2011) oltre trecento mila dei quali destinati al Fondo per il Volontariato. "In un periodo così ricco di problemi - commenta il vescovo di Alessandria, monsignor Giudo Gallese - è rincuorante vedere come la serenità e la fiducia riescano a resistere. Nell'ultimo anno ho potuto vedre come gli alessandrini siano persone di grande talento e vitalità culturale e benefica. L'impegno nel volontariato fa ben sperare: bisogna aiutarsi ed ascoltarsi di più, lavorando in squadra per ottenere ancora di più". 

"Non si può fare a meno di ringraziare le Fondazione - ha aggiunto nel corso dell'incontro il prefetto vicario di Alessandria, Raffaele Ricciardi - perchè in un anno così complicato ed in un contesto così difficile ha saputo portare avanti iniziative importanti che hanno permesso al territorio di rimanere compatto, favorendo le sinergie tra pubblico e privato". Le linee programmatiche fissate prevedevano infatti una netta prevalenza di risorse erogative da canalizzare verso i progetti propri rispetto alle iniziative segnalate da terzi ma in realtà, proprio per per far fronte alle esigenze provenienti dal territorio, la Fondazione ha ricalibrato le somme, aggiungendo disponibilità alle iniziative esterne. Il patrimonio netto della Fondazione è passato così da 319.244.620 euro del Bilancio 2011 a  323.148.235 euro del 2012, per effetto dell’accantonamento di oltre  2,8 milioni di euro destinati alla riserva obbligatoria e di oltre un milione di euro per il reintegro di riserve patrimoniali utilizzate in precedenti esercizi a copertura di svalutazioni di attività finanziarie. 

"L'importanza della Fondazione nello sviluppo di un sentimento di territorialità e territorio è fondamentale - ha dichiarato il sindaco di Alessandria, Rita Rossa - e la possibilità di dialogare con un interlocutore di tale calibro è importante. La Fondazione è importante per la città e per la comunità, in un lavoro di collaborazione volto alla scelta della qualità in un'ottica di rilancio. I sacrifici che gli alessandrini stanno facendo, anche nelle piccole cose - conclude il sindaco - sono importanti ed i dati ci permettono di capire che la scelta che abbiamo fatto un anno fa è quella giusta: siamo vicini agli obiettivi che ci eravamo prefissati". 

L'impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria si è così declinato in molti settori, dall'educazione all'istruzione, con numerose iniziative rivolte a scuole di ogni ordine e grado, con contributi all'Università “Amedeo Avogadro” e l’erogazione della prima tranche di fondi destinati al finanziamento del Piano formativo per le scuole d’infanzia del Comune di Alessandria che, a seguito della situazione di dissesto dell’Ente pubblico, rischiavano il blocco dell’attività. Impegno concreto anche nella salute pubblica, con progetti indirizzati alle fasce più deboli della popolazione. L’azione, principalmente concertata con gli Organi sanitari territoriali, si è esplicata attraverso interventi per migliorare e innovare la capacità diagnostica e terapeutica delle strutture e dei presidi sanitari, interventi strutturali, dotazione di attrezzature specifiche per esami anche atti alla riduzione dei tempi d’attesa, sostegno a campagne di sensibilizzazione e di trattamento delle malattie. 

Importante anche l'impegno nello sviluppo locale, con il sostegno del comparto economico territoriale attraverso il finanziamento di alcuni progetti finalizzati alla crescita ed alla promozione dell’economia. Grande attenzione anche al sociale con il sostegno alla cassa integrazione in deroga e al fondo per l’emergenza abitativa. L’attività della Fondazione non ha dimenticato l'ambiente, con la realizzazione di fonti di energia rinnovabile e la riqualificazione di siti compromessi, con la realizzazione di un campo fotovoltaico su parte delle coperture degli edifici dello stabilimento della Solvay Specialty Polimers Italia S.p.A. di Spinetta Marengo. Il progetto si affianca al parco fotovoltaico sulla discarica nel territorio di Castelceriolo. All'impegno nei confronti della natura si aggiunge quello per le fasce più deboli della società, con un impegno attento verso le problematiche sociali e le istanze provenienti dal mondo del volontariato e degli enti locali. Da qui i progetti a favore dei poveri, per l’emergenza freddo, l’assistenza ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie, le iniziative di contrasto alla violenza contro le donne, “piazza grande” con la Comunità San Benedetto al Porto, l’acquisto di apparecchiature terapeutiche, i progetti di cooperazione nazionale ed internazionale.

Il 2012, però, è stato significativo per la Fondazione anche dal punto di vista artistico e logistico, con il trasferimento nella nuova sede di Palatium Vetus, oggetto di uno degli ultimi, importanti interventi portati a termine da Gae Aulenti, architetto di fama internazionale. L’attività culturale si è estesa anche alla valorizzazione del patrimonio artistico,  al sostegno di una offerta di livello, fatta di appuntamenti consolidati e di nuove proposte, per stimolare l’attenzione verso l’arte e la cultura soprattutto fra i giovani. Tra le iniziative il completamento del finanziamento al Marengo Museum, la convenzione con il Comune di Alessandria per la raccolta delle Divise del Regio Esercito, il seminario del WPF, l’inaugurazione del “Fondo librario Edoardo Villa” presso la biblioteca di San Salvatore Monferrato, il Premio “Acqui Storia”, il Concorso di chitarra classica “Michele Pittaluga”, i due progetti editoriali per la pubblicazione dell’Atlante Storico dell’Alessandrino e del volume dedicato a Palatium Vetus, i restauri, le rassegne musicali e teatrali, le mostre.

"Il 2013 - ha concluso il presidente Taverna -  a causa del perdurare del mancato introito di dividendi e cedole ha registrato una riduzione della massa da erogare di poco superiore alla metà rispetto al 2012. Il 2014, però, potrebbe essere l’anno di svolta, segnali positivi vengono dagli asset, oggetto dei nostri investimenti, e il Documento Programmatico Previsionale prevede un incremento del fondo da destinare alle erogazioni, che vedranno anche un nuovo metodo di accesso con l’attivazione dei nuovi regolamenti".
24/12/2013
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