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Ovada

Saamo: travaglio senza fine sui conti

Il consuntivo approvato la settimana scorsa presenta ancora un passivo consistente di 197 mila euro. L'amministratore Sciutto: "Situazione difficile ma stiamo cercando soluzioni"
OVADA -  Tagli alle spese cercasi disperatamente. E’ questa la prospettiva di medio periodo per la Saamo, l’azienda del trasporto su gomma dell’Ovadese che da anni si dibatte in una crisi di non facile soluzione. Il bilancio consuntivo per il 2017 approvato di recente mette nero su bianco la perdita: 197 mila euro che si aggiungono ai 240 mila dell’anno precedente. E non è che prima andasse meglio.  Se dal punto di vista della liquidità il dato propone qualche interrogativo nel breve e medio periodo, la dirigenza sembra decisa a sfruttare il piccolo margine di manovra concesso da un passivo meno pesante per porre le basi del prossimo futuro.

“La situazione è travagliata ma siamo moderatamente ottimisti – spiega Gianpiero Sciutto, amministratore unico in carica da due anni - Intanto, diverse cose sono già migliorate: dal mio arrivo è stato attivato un sistema di controllo di gestione che consente di monitorare con più attenzione l’attività dell’azienda, in tempo reale. Poi si sono messe le basi per un piano triennale di riassestamento dei conti che vorremmo mandare in porto entro la fine del 2020, azzerando il passivo”.

L’aumento delle perdite si deve in gran parte a un calo di vari contributi più una serie di altre voci tra cui spicca, come causa strutturale, un calo cronico degli incassi da biglietti e abbonamenti. Già nel 2016 gli introiti derivanti da questa voce erano calati del 6,2%, una tendenza che si è confermata anche nei dodici mesi successivi con un incremento seppur lieve. Per questo motivo prima di avviare qualsiasi tipo di ragionamento è necessario pensare a un’operazione di contenimento della spesa. In sul personale che pesa sul bilancio per il 52%: non si parla di tagliare dei posti ma, ad esempio, di non rimpiazzare chi andrà in pensione. E poi una riorganizzazione delle linee, in modo da renderle più razionali. Temi di cui si parla da anni, mai realmente sviluppati nel concreto. Così come l’apertura ad altri settori, la gestione dei parcheggi ad esempio, è sempre rimasta un’ipotesi sulla carta.

Intanto, ora, toccherà affrontare vari investimenti, anche con l’aiuto delle banche, primo passo per restare operativi: 5 bus da cambiare (3 entro fine anno), per una spesa di circa 250 mila euro, sostenuta a metà dalla Regione, e il trasloco della sede in strada Rocca, entro fine settembre, nella sede dell’ex Cil: in quella vecchia di via Rebba resterà, in affitto da Saamo, a cui ha anticipato il primo anno di canone, la società di raccolta rifiuti Econet.

 

24/07/2018
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