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Novi Ligure

Sciopero a oltranza nonostante il solleone: "Noi, presi nella morsa degli appalti al ribasso"

Appalti sempre più al ribasso. E alla fine, a rimetterci, sono i lavoratori. Succede alla Lms di Novi Ligure, dove i dipendenti sono in sciopero e sotto un sole cocente presidiano i cancelli dell’azienda. "Oggi non si è visto nessuno della proprietà – raccontano – Ma noi siamo pronti a rimanere qui a oltranza"
NOVI LIGURE – Appalti sempre più al ribasso. E alla fine, a rimetterci, sono i lavoratori. Succede alla Lms di Novi Ligure, dove da ieri, 30 giugno, i dipendenti sono in sciopero e sotto un sole cocente presidiano i cancelli dell’azienda. "Oggi non si è visto nessuno della proprietà – raccontano – Ma noi siamo pronti a rimanere qui a oltranza".

La Lms – sede nella zona industriale Ilva, ma proprietà lecchese – lavora all’interno dello stabilimento Marcegaglia di Pozzolo Formigaro. Ha “ereditato” le mansioni di un’altra ditta, la Enercon Technical Engineering, che aveva sede nello stesso capannone in viale Trattato di Shengen, tanto che l’insegna sulla facciata è rimasta.

La Enercon T.E. ha lavorato per anni all’interno dello stabilimento Marcegaglia. Poi, il 31 dicembre del 2015, ha licenziato tutti e 24 dipendenti, che sono stati riassorbiti dalla Lms. Posti di lavoro salvati, ma a un caro prezzo: "La nuova ditta ha azzerato tutti gli scatti di anzianità, ha inquadrato i dipendenti a livelli inferiori e ha stipulato contratti a termine di sei mesi, che scadevano per l’appunto ieri 30 giugno", spiega Anna Poggio della Fiom Cgil.

Sempre ieri, presso la sede della Lms, c’è stato un incontro tra lavoratori, sindacati e titolari dell’azienda. "La proprietà ha spiegato che lavora in perdita, perché Marcegaglia non ha revisionato il prezzo delle commesse. Quindi la Lms non sarebbe in grado di inquadrare correttamente i dipendenti che hanno una professionalità costruita in anni di esperienza. In più, è stato proposto il rinnovo dei contratti di lavoro per soli tre mesi, fino a settembre, data entro cui la Lms avrebbe deciso se proseguire o meno l’attività, anche in base a quello che emergerà da un accordo che l’azienda novese dovrebbe siglare con Marcegaglia", affermano dal sindacato.

A questo punto i 24 dipendenti hanno deciso di dichiarare sciopero e di riunirsi in presidio permanente di fronte alla sede della Lms: "Rimarremo qui fino a quando la proprietà non richiamerà il sindacato per trovare un accordo che ci restituisca la nostra dignità".
Commentano dalla Fiom Cgil: "Ancora una volta i problemi di prezzi tra una grande azienda (come è Marcegaglia) e l’indotto fatto di piccole ditte, scarica sui lavoratori degli appalti le conseguenze di una concorrenza sempre più al ribasso, determinando situazioni drammatiche per decine di famiglie".
1/07/2016
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