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Economia e lavoro

Terme, adesso anche la Cgil è preoccupata

Da mesi la situazione di stallo e incertezza è denunciata dalla Uiltucs e ora interviene anche la Filcams con il segretario provinciale Fabio Favola
ACQUI TERME – Dopo mesi in cui gli aggiornamenti sono arrivati puntualmente solo dalla Uiltucs con Maura Settimo che a ogni svolta, positiva o meno, aggiornava sull'accaduto, adesso è la volta della Filcams Cgil che, pur in assenza di novità sostanziali, ripercorre la vicenda delle Terme di Acqui con un comunicato di Fabio Favola, segretario provinciale. “L’acquisto importante da parte di un soggetto privato, la Finsystems di Genova, ha rappresentato l’elemento di novità ed ha alimentato in questi mesi attesa ed aspettative di un intero territorio e che chiaramente coinvolge l’interesse e le prospettive di tanti lavoratori coinvolti. Ancora però sul futuro e sulle prospettive di rilancio tutto tace. E crescono i timori fra le lavoratrici e i lavoratori delle Terme. Nonostante le tante richieste e i tanti solleciti ancora non siamo riusciti ad incontrare la proprietà. La stiamo rincorrendo da molto tempo. Abbiamo svolto qualche incontro solo con i tecnici che da gennaio ci rimpallano questioni sostanziali. Il punto vero ed anche la nostra prima richiesta è quella di conoscere quale piano industriale, di sviluppo e di investimenti la nuova proprietà intende realizzare. Per questi aspetti l’azienda è stata ermetica e ancora ad oggi si trincera nel silenzio” aggiunge Fabio Favola, ribadendo in sostanza quanto già dichiarato dalla Uiltucs”.

I punti interrogativi rimangono quelli già denunciati da Maura Settimo. “Ci troviamo di fronte ad uno stallo delle relazioni sindacali e fra i lavoratori sale la preoccupazione. Le cose non vanno bene e la stagione termale si è aperta senza segnali positivi, anzi. Le tante lavoratrici e lavoratori stagionali temono per i loro contratti. Poco lavoro e soprattutto nessuna prospettiva di rilancio. Il nostro è un grido di allarme e sicuramente insieme alle lavoratrici e ai lavoratori ci faremo sentire per far riconoscere il ruolo fondamentale di chi da tanti anni opera e lavora sia negli stabilimenti che al Gran Hotel e che anche con grandi difficoltà e incertezze fino ad oggi ha rappresentato la vera risorsa delle Terme” aggiunge Fabio Favola. Che poi conclude puntando l'indice contro la politica e l'amministrazione comunale con un richiamo che arriva a pochi giorni dal voto.
7/06/2017
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