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Uil Informa

Vigilanza privata: "entro fine anno necessario incontro in Prefettura"

A dirlo è Maura Settimo della Uil Tucs che si occupa del settore della Vigilanza privata. "Un settore spesso nell'ombra, che necessita di un monitoraggio da parte della Prefettura e della Questura" . Un settore che perde il 10% degli addetti, ma che allo stesso tempo ha una crescita delle licenze rilasciate
 UIL INFORMA - Il settore della vigilanza privata è un settore frammentato e spesso lasciato nell'ombra. A fare un quadro della situazione nella provincia di Alessandria è Maura Settimo della Uil Tucs, che da tempo chiede un incontro con Prefettura e Questura per un monitoraggio del settore. "Speriamo di poter arrivare ad avere questo incontro prima della fine dell'anno - spiega Maura Settimo - prima che si arrivi a situazioni di peggiore crisi". Infatti quello della vigilanza privata è un settore in perdita per il 10% degli addetti, ma allo stesso tempo vede anche un aumento esponenziale delle licenze rilasciate agli istituti di vigilanza: solo in città se ne contano, di licenze, 250. "Una grossa contraddizione, che va monitorata e controllata" replica la Settimo.
Questo campo è infatti un settore del privato che è però normato da leggi dello Stato che detta la regolamentazione interna di tutti gli istituti: "per questo motivo non si può permettere di arrivare al punto che lo Stato abbandona questo settore economico. Un settore che viene spesso identificato con coloro che fanno "i piantoni" fuori dalle banche. Ma la vigilanza privata non è solo questo: "è un settore che fa muovere tutti i valori, intesi come carta moneta, ma anche il comparto orafo o l'abbigliamento quello di alto livello". Altro ruolo ricoperto dai "vigilantes" è quello relativo ad alcuni punti strategici del territorio, come il trasporto dei materiali pericolosi:" in Alessandria ad esempio si pensi al sito della Sogin per i materia radioattivi".
Nella provincia negli ultimi 6 mesi ci sono state quattro procedure tra mobilità e contratti di solidarietà e ora si aggiunge per molte aziende - dove ci sono tavoli sindacali aperti - la difficoltà della tredicesima mensilità. "Nell'ultimo anno sono già avvenute tre drastiche chiusure di istituti - ha spiegato Maura Settimo Uil Tucs - Drastiche perché i lavoratori si sono trovati le catene ai cancelli dall'oggi al domani". "Non vuole essere allarmismo questo - ha concluso la Settimo - ma vuole far comprendere la condizione di un settore che non è molto spesso al centro dell'attenzione e che oggi necessita che Prefettura e Questura incontrino le parti sindacali per monitorare i singoli casi e forse evitare situazioni come quelle vissute da alcuni istituti e da alcuni lavoratori".
2/12/2013
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