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Bosio

Vigneti distrutti dai cinghiali. I produttori: "non sappiamo più cosa fare"

Quattrocento quintali di uva, spariti nel giro di poche notti, inghiottiti dai cinghiali. E' grave la situazione tra Gavi e Bosio, territorio del cortese Docg per antonomasia. A lanciare l'allarme è il produttore Roberto Ghio, titolare dell'omonima azienda
BOSIO - Quattrocento quintali di uva, spariti nel giro di poche notti, inghiottiti dai cinghiali. E' grave la situazione tra Gavi e Bosio, territorio del cortese Docg per antonomasia. A lanciare l'allarme è il produttore Roberto Ghio, titolare dell'omonima azienda. I cinghiali, per ora, hanno preso di mira il dolcetto, che è giunto più in fretta a maturazione ed è quindi più zuccherino. "Praticamente il 90% del raccolto di dolcetto è andato perduto, non mi conviene neppure vendemmiare, a questo punto", dice Ghio.
"Se dovessero attaccare anche l'uva cortese mi conviene chiudere direttamente", commenta amaramente. 
"Il problema è molto diffuso, da anni - conferma  Gian Piero Ameglio, presidente Cia - In periodi di siccità, come questo, i cinghiali scendono fino a valle anche per cercare acqua. L'uva, da questo punto, rappresenta per loro un richiamo forte".  
Più volte le associazioni di categoria hanno cercato di portare all'attenzione della politica il problema. Ma, al momento, soluzioni definitive non ne sono state trovate.

Oltre al danno, c'è anche la beffa dei rimborsi. "Il proprietario della fauna è lo Stato. Ma è la Regione che è competente sulla gestione della caccia. Se la Regione non ha fondi per i rimborsi, demanda allo Stato, che paga un minimo, non proporzionale al danno", spiega Ameglio.
Ci sarebbe la possibilità di intervenire con la caccia di selezione, per abbattere i capi di ungulati, coinvolgendo le Atc, a cui la Regione ha demandato la caccia. "Io ho chiesto della possibilità di intervento di cacciatori – dice Ghio – e c'è stato un tentativo, da parte loro. Non ne è stato preso uno, di cinghiale". "Non so più cosa fare – conclude Ghio – mi posso solo augurare di salvare almeno quel che resta".
24/08/2017
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