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Tortona

I protagonisti del ballottaggio: Bottazzi

Ultime interviste programmatiche prima del secondo turno elettorale da cui uscirà il nome del prossimo sindaco di Tortona. Oggi le opinioni e le idee di Giuseppe Bottazzi
 TORTONA - Per la prima volta da quindici anni il centro destra non è magigoranza relativa al primo turno. Mille voti separano le due coalizioni al ballottaggio, ma Giuseppe Bottazzi ritiene possibile rimontare e illustra così le sue strategie.

Se vincesse il centro sinistra sarebbe svolta storica per la città: se vincesse il centro destra sarebbe un segno di dominio inscalfibile: come vedete la prospettiva in termini politici?
La vittoria della sinistra sarebbe un ritorno all'antico. Prendo spunto da uno slogan dei miei avversari che dicono: “riappropriamoci della città”. Non è di nessuno, è dei cittadini, la sinistra così com'è strutturata non esprime creatività, ma i soliti appoggi di forze e metodi consolidati. E poi non va sottovalutato l'apporto che dà il candidato in termini di elaborazione innovativa: in questi tempi conta più questo versante che la somma di voti politici.

 
I provvedimenti più urgenti da prendere in caso di elezione?
Dev'essere subito presa in esame la continuità di attività scolastica per chiudere un passaggio che potrebbe dare complicazione alle famiglie e agli studenti. Poi valutare tariffe e tasse comunali e rimodulare la tassa sulla casa e , in particolare per le persone ricoverate in case di riposo . Poi capire le prospettive dell'ospedale di Tortona, alla luce di un cambio di guida in Regione che speriamo determini cambiamenti positivi. Ripotenziare il commercio da subito attraverso gli eventi estivi e il rilancio dell'imprenditoria artigiana. Sul sociale, sostenere le famiglie con anziani e disabili a carico e rivitalizzare energie nel volontariato.

Su quali argomenti farete leva per difendere il vantaggio o per rimontare?

Facendo appello agli astensionisti che vogliono votare forze di centrodestra, cioè quegli elettori che di fronte alle difficoltà non vanno a votare; dobbiamo sensibilizzare tutti che la complessità delle schede non c'è più e che essendo il voto ora alla persona e non al partito non è influenzato da ideologia. Sono convinto che si possa rimontare anche perchè il centro sinistra ha già aggregato tutto il possibile e difficilmente potrà aumentare le posizioni.

Le linee per lo sviluppo economico

Necessario valorizzare l'esistente, cercando di creare posti di lavoro, pensando ai giovani e anche a chi ha perso il lavoro in età matura. Le prospettive principali sono su tutti i settori: occorre incrementare le possibilità offerte dalla Logistica inserendo opportunità offerte dalla vicinanza dei porti di Genova e Savona, favorire l’industria e l’artigianato riducendo la burocrazia e creando occasioni legate all'urbanistica. E non vanno trascurate affatto le ottime opportunità di impresa con la cultura ed il turismo.

Le linee per migliorare la socialità

Migliorare la vivibilità e il benessere dei cittadini, contribuendo a garantirne la sicurezza, creando occasioni di incontro e di crescita culturale, sostenendo l'associazionismo e sopratutto cercando attraverso lo sviluppo economico di legare maggiormente le persone al proprio territorio di origine.

Come completare il risanamento dei conti pubblici?

Innanzi tutto con una ricognizione dell'esistente e con una verifica attenta di tutte le situazioni. Poi valutando quale margine possa esserci nello svolgimento dei servizi e nel funzionamento della macchina comunale senza che questa revisione abbia a impattare negativamente sulla qualità dei servizi e sul rapporto tra i cittadini e l'amministrazione. Coniugare i due aspetti è possibile.

I giovani e il futuro della città

Occorre creare le condizioni per un legame con la città di origine sia pure nel contesto di un mondo che offre opportunità magari più facilmente raggiungibili fuori zona o all'estero. Le esperienze che i giovani possono accumulare altrove sarebbero veicolo di sviluppo economico e di crescita sociale notevole per una città come Tortona. Ma non va trascurata l'opportunità di creare occasioni di i lavoro in zona, sia nelle start up aziendali che nelle professionalità legata al culturale e all'assistenziale: penso a gruppi di giovani che si consorziano per svolgere lavori di guida turistica, di creazione laboratori culturali, di gestione delle strutture o delle iniziative museali, così come nelle professionalità dell'assistenza, dall'educativo all'assistenza agli anziani o alla diversa a abilità, alle realtà che non possono essere lasciate a situazioni improvvisate e senza professionalità.




 

5/06/2014
Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net
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