Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Tassa rifiuti in diminuzione: Alessandria nella "top ten"

Uno studio della sezione politiche territoriali della Uil di Alessandria ha analizzato il valore (e quindi il costo per i cittadini) della Tari, la tassa sui rifiuti confrontandola sia per l'anno 2016 che per i 4 anni dal 2014 al 2017 con altre citt italiane. Alessandria nella "top ten" per un valore in diminuzione, del 10% sul quadriennio e del 6,6% nell'anno dal 2016 al 2017
 ALESSANDRIA - La Tari, più conosciuta dai cittadini come la tassa sui rifiuti, dal 2014 ad oggi è diminuita ad Alessandria dell'oltre 10% posizionandola nella “top ten” delle città dove questa bolletta è arrivata nel corso degli anni alleggerita. Per il periodo 2014-2017 Alessandria è al settimo posto per la diminuzione più significativa, insieme a città come Avellino, Pavia, Belluno, Macerata, Palermo e Pescara. Un andamento che ha portato la Tari dai 400, 74 euro del 2014 ai 387,94 del 2015. Per finire poi con i 385,88 euro del 2016 e i 360,30 dell'ultimo anno in corso. Una diminuzione che si rileva significativa anche nel solo confronto tra lo scorso anno e il 2017, dove Alessandria si attesta su un calo del 6,6% in terza posizione solo dopo Pavia (-11,8%) e Avellino (-9,6%).

L'analisi è stata effettuata dalla sezione politiche territoriali della Uil di Alessandria che mette in luce il lavoro sul “risanamento” portato avanti dalla passata amministrazione, soprattutto se si considerano gli anni interessati ancora dal “dissesto” e quindi con tutte le tasse al massimo. Un “buon lavoro” che non è ancora abbastanza per poter far sorridere le tasche degli alessandrini. Infatti resta alto il valore della tassa sui rifiuti nel paragone nazionale e prendendo soprattutto la classifica di quelle che vengono definite le “last ten”, ovvero le città con la Tari più bassa della media nazionale che è di 295 euro. Tra queste ci sono i 149,79 euro di Belluno e i 165,48 di Novara. Tra le città piemontesi presente anche Vercelli con 183,11 euro. All'opposto tra le più care ci sono Agrigento e Pisa che superano i 473 euro.

Un trend positivo, come era sempre stato affermato dall'allora assessore Giorgio Abonante della giunta di Rita Rossa, ma che deve ancora fare molto per abbassare i costi di una tassa ancora parecchio cara. “Si potrà arrivare a migliorare a step questa tariffa portando a regime il nuovo sistema di raccolta differenziata, scritto nel nuovo contratto di servizio Consorzio - Amag Ambiente”. Un contratto di servizio che risale ancora alle scelte della precedente amministrazione comunale. Ora si vedrà la nuova giunta di Cuttica cosa intenderà fare in questo settore.
26/07/2017
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri
Porte aperte al Marenco
Porte aperte al Marenco
Monile Viaggi: Creiamo esperienze
Monile Viaggi: Creiamo esperienze
Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Parco Euronovi
Parco Euronovi
Porte aperte al Marenco
Porte aperte al Marenco
Nuovo allestimento per “I Percorsi dell’Arte” dedicato a Carlo Carrà
Nuovo allestimento per “I Percorsi dell’Arte” dedicato a Carlo Carrà