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Provincia

Villa Figoli, Arenzano fa la sua offerta, la Provincia prende tempo

Rinviato al 7 dicembre il voto sull'alienazione di villa Figoli di Arenzano: il comune ligure offre 5,5 milioni di euro per farne la sede di una scuola di formazione della Marina Militare con possibilità di ospitare le persone con disabilità nei periodi estivi
PROVINCIA - Slitta al 7 dicembre la discussione e il voto sull'alienazione di Villa Figoli, la “colonia di Arenzano”, immobile di proprietà della Provincia di Alessandria messo in vendita per salvare il bilancio dell'ente dopo i tagli imposti dalla spending review.
Dopo due aste pubbliche indette da palazzo Ghilini andate deserte, il comune di Arenzano ha avanzato una proposta d'acquisto per 5.550 mila euro. La Provincia aveva intenzione di ricavarne almeno 6 milioni.
L'offerta è stata inviata formalmente ieri mattina, poco prima dell'inizio del consiglio provinciale convocato per deliberare sull'assestamento di bilancio e sull'operazione Villa Figoli.
“Il comune di Arenzano ha confermato l'offerta inserito in un progetto di formazione. Per quanto ci riguarda, è inferiore a quanto avevamo proposto – ha spiegato il presidente Paolo Filippi ad inizio seduta – Occorre pertanto un po' di tempo per valutare attentamente l'offerta”. Su decisione della conferenza dei capigruppo, il voto è stato quindi rinviato di una settimana per consentire di fare valutazioni a bocce ferme. Nella proposta inviata dal sindaco di Arenzano è specificata la destinazione l'immobile che verrebbe utilizzato come sede di una scuola di formazione della Marina Militare per il personale destinato alle navi da crociera. Il comune ligure ha accolto anche la proposta di mantenere alcuni servizi alberghieri per ospitare nei periodi estivi le persone con disabilità provenienti dalla provincia di Alessandria, che attualmente rappresenta la funzione principale. La proposta accolta era stata avanzata in commissione da Vincenzo Demarte dell'Idv e condivisa dalla maggioranza.
L'accoglimento dell'offerta al ribasso di Arenzano è strettamente connessa all'approvazione del bilancio riequilibrato. “Ricordiamo che per i tagli di questo governo, le province hanno già subito per l'anno corrente un taglio di 500 milioni euro e le prospettive per il 2013 sono anche peggiori. Quindi la nostra scelta dovrà tenere conto non solo del presente, ma anche del futuro.
Noi abbiamo due strade, a questo punto: se cediamo l'immobile il bilancio in approvazione può andare in una certa direzione; se decideremo di non accettare, non riusciremo a garantire il riequilibrio”, ha detto Filippi.
30/11/2012
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