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Opinioni

La prova del budino

Dopo il diluvio di commenti, alcuni a proposito, molti a sproposito, circa l’esito delle elezioni politiche di domenica scorsa, proviamo a mettere un po’ d’ordine cominciando a stabilire chi ha perso e chi ha vinto le elezioni...
OPINIONI - In una intervista del 19 novembre 2010, rilasciata a “L’Espresso” in occasione della sconfitta del candidato del PD Stefano Boeri alle primarie di Milano contro Giuliano Pisapia, Massimo Cacciari, rispondendo al giornalista che lo intervistava circa l’opportunità di un’alleanza con il terzo polo, rispose che: “La prova del budino è nel mangiarlo, diceva il noto pensatore tedesco”.

Dopo il diluvio di commenti, alcuni a proposito, molti a sproposito, circa l’esito delle elezioni politiche di domenica scorsa, proviamo a mettere un po’ d’ordine cominciando a stabilire chi ha perso e chi ha vinto le elezioni.

Checché se ne dica, un dato è inconfutabile. Le elezioni le ha perse il centrodestra (PDL+Lega Nord): alle politiche di cinque anni fa la coalizione di centrodestra era uscita con una maggioranza schiacciante sia alla Camera che al Senato. Oggi è in minoranza (ancorché di poco alla Camera) in entrambi i rami del Parlamento.  Poi le elezioni le hanno perse Oscar Giannino, Di Pietro, Fini e Ingroia, che non sono riusciti nemmeno ad entrare in Parlamento. Infine, le elezioni le ha perse Mario Monti, che se non fosse “salito in politica”, con ogni probabilità, oggi sarebbe il candidato naturale a presiedere un Governo dei tecnici (o di transizione, o balneare a come si chiamerà). Oltre all’errore di essersi presentato alle elezioni (smentendo quanto in più di un’occasione aveva ripetuto), si è presentato non con un partito suo (nuovo o in ogni caso senza alcun riferimento specifico agli alleati, come saggiamente ha sostenuto il Ministro Passera), ma con una coalizione con Casini e Fini, con il risultato che chi avesse voluto votare per lui si trovava costretto a votare anche per i suoi improponibili alleati.

Il PD ha perso molti voti, ma è pur sempre il primo partito al Senato (ancorché senza maggioranza per governare il paese, per via della legge elettorale che non ha voluto, o non è stato in grado di cambiare, dal momento che era minoritario in Parlamento) e la coalizione di centrosinistra ha la maggioranza alla Camera. Quindi non ha completamente vinto, ma non ha neppure completamente perso, tranne che rispetto alle aspettative. Ma questo è un altro discorso. Forse se si fosse presentato Renzi, qualcuno ha commentato … Sta di fatto che mentre Renzi si è comportato correttamente (ha perso le primarie, si è ritirato in buon ordine e ha sostenuto il Segretario Bersani), molti di coloro (quanti? Io ne conosco parecchi) che lo hanno votato alle primarie, scorrettamente, alle elezioni politiche non hanno poi votato per il PD di Bersani.

Infine, il Movimento 5 stelle ha sicuramente vinto, sia rispetto al 2008 (quando ancora non c’era) sia rispetto alle più rosee aspettative e previsioni. Ma adesso che ha vinto, lo aspetta la “prova del budino”: un conto, infatti, è raccogliere il consenso degli scontenti di destra, di centro e di sinistra (dai No Tutto a Casa Pound), per cui non si capisce come possano stare assieme nello stesso gruppo parlamentare, anche solo per sostenere l’elezione del Papa. Gridare nelle piazze è un conto, ma muoversi nei meandri dei regolamenti della politica regolata dalle norme della costituzione, vale a dire mangiare il budino, è tutt’altra cosa. Basta aspettare qualche settimana per capire che gusto ha. E non è affatto detto che sia quello della cioccolata.
 

28/02/2013
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