Alessandria

Furto agli orti sociali, "Avete rubato loro la speranza"

"Se qualcuno fosse stato costretto per necessitÓ a rubare negli orti sociali, siamo disposti a ritirare la merce rimasta". Cambalache tende una mano ai ladri di ortaggi e sottolinea il danno morale nel rubare a casa di persone con problemi
ALESSANDRIA - Lunedì 27 novembre, come già scritto, l'orto urbano del Forte Acqui, coltivato da quattro tirocinanti dell'APS Cambalache ha subito l'ennesimo pesante furto. Oltre al danno econmico l'associazione pone l'accento sulle conseguenze 'morali', che "provocano soprattutto sconforto e perdita di fiducia nei ragazzi beneficiari di questo progetto sociale".

Ecco lo sfogo di Cambalache:
 
In questi giorni il raccolto all'orto urbano al Forte Acqui è magro. Questa volta, però, la colpa non è delle condizioni climatiche che quest'anno hanno fatto lo sgambetto all'agricoltura, ma dei ripetuti furti avvenuti negli appezzamenti coltivati da Cambalache e dalla Caritas.

In quei fazzoletti di terra le associazioni non seminano solo frutta e verdura di stagione, ma anche possibilità di crescita e inserimento lavorativo per persone che appartengono alle fasce più deboli: migranti, disabili, pazienti psichici.
I nostri progetti sono sociali, ma il terreno su cui crescono è quello della prospettiva di un lavoro dignitoso.
E' questo l'obiettivo che i tre tirocinanti, che grazie a Bee My Job gestiscono l'orto e l'apiario urbano, cercano di realizzare ogni giorno con fatica e determinazione.
Un impegno che, più di una volta, è stato vanificato e tradito dal furto dei frutti del loro lavoro. Il danno economico è facilmente calcolabile, considerato il valore dei prodotti sottratti, quello morale, però, apre anche un problema culturale e di educazione civica. Nel dibattito pubblico, la convivenza con i richiedenti asilo in città viene di frequente associata a questioni di ordine pubblico e di illegalità. In questo caso, invece, i migranti sono vittime, nel territorio che li accoglie, di quella piccola criminalità e di quel malcostume di cui sono spesso accusati.

Non vogliamo puntare il dito né rivolgere accuse, ma semplicemente raccontare cosa accade quando le nostre ceste rimangono vuote. I ragazzi che si dedicano all'orto non misurano la loro perdita in numero di cavolfiori o finocchi rubati, ma in termini di speranza e fiducia per il raggiungimento del loro obiettivo. Le attività al Forte Acqui sono nate anche con lo scopo di promuovere e favorire l'incontro tra la popolazione locale e i migranti e la costruzione di legami tra le persone. Per questa ragione, se qualcuno fosse stato costretto a sottrarre frutta e verdura per far fronte alle proprie necessità può rivolgersi direttamente a Cambalache per valutare insieme la possibilità di ritirare la merce invenduta.
 
 
30/11/2017
Redazione - redazione@alessandrianews.it