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Val Borbera

Incendi in val Borbera, "è necessario aumentare la vigilanza"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Comitato per il territorio delle Quattro Province che denuncia la mancanza di vigilanza e presidio del territorio in val Borbera, in particolare durante gli incendi che si sono verificati tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017
VAL BORBERA - Siccità, ma soprattutto assenza di vigilanza e presidio sul territorio, favoriscono lo scoppio di incendi per i quali riteniamo plausibile e doveroso ipotizzare l'azione dolosa. Gravi incendi sono scoppiati in alta val Borbera (ma incendi si segnalano anche nelle vicine valli del Piacentino). E in questo scenario drammatico chiude la Forestale e ancora non si sa bene quale nuovo soggetto garantirà un minimo di vigilanza sui territori naturali e il patrimonio boschivo. L'ultima settimana dell'anno due incendi hanno colpito il territorio di Cosola e Piuzzo nel comune di Cabella Ligure. Il primo, all'interno della ZPS Ebro-Chiappo, avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi senza il tempestivo intervento degli abitanti del posto che hanno circoscritto le fiamme. Il secondo ha interessato i boschi tra Piuzzo e Cosola, anche se non è ancora ben chiaro da dove abbia avuto origine. Infine, nella mattinata del 1 gennaio, un incendio di gravi proporzioni ha colpito i boschi di Cartasegna, nel comune di Carrega Ligure. Qui sono intervenuti, oltre ai Canadair dei Vigili del fuoco, anche i guardia parco dell'Ente gestore Aree protette dell'Appennino Piemontese, che ha recentemente preso in gestione il SIC del massiccio monte Antola, monte Carmo, monte Legnà, con varie iniziative che hanno coinvolto favorevolmente la popolazione locale. E' assolutamente necessario che questi gravi episodi non cadano nell'indifferenza da parte delle autorità preposte e dei cittadini, e che adeguate indagini vengano svolte per individuare eventuali responsabili. Inoltre questi episodi rendono ancora più urgente la necessità, da noi più volte segnalata, di una gestione effettiva ed efficace dei siti Rete Natura 2000, dell'intensificarsi della vigilanza su tali aree e su tutto il territorio naturale oggi sottoposto a gravi minacce.

[Immagini tratte dal sito dell'ente di gestione delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese]
21/01/2017
Comitato per il territorio delle Quattro Province - redazione@ilnovese.info
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