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Murisengo

Per due domeniche la Fiera Nazionale del Tartufo Trifola d’Or

Il 12 e il 19 novembre oltre 120 espositori rigorosamente selezionati tra i produttori di qualità ed eccellenza certificata. Nel centro storico del paese i Maestri dei Mestieri d’Eccellenza a marchio Eccellenza Artigiana Piemontese, i Presidi Slow Food, l’enoteca Champagne e Metodo Classico e Metodo Martinotti e i produttori locali con le specialità TargatoMurisengo
MURISENGO - Il Basso Piemonte, terra storicamente riconosciuta come scrigno del funghi ipogei tra i più pregiati del patrimonio gastronomico italiano famoso in tutto il mondo, celebra domenica 12 e domenica 19 novembre, la 50a edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Trifola d’Or. L’appuntamento è nel borgo antico meglio conosciuto come Terra del Tartufo dove, dal 1530 si rinnova il commercio del diamante grigio della cucina, in un ambiente bucolico della provincia, in cui la tradizione continua ad essere una sincera consuetudine.

Tuber Magnatum Pico, tartufo bianco pregiato oppure ancora di Alba, sono i tre diversi nomi per definire l’unica varietà esistente di bianco, le cui massime proprietà organolettiche si apprezzano esclusivamente nel Basso Piemonte. Un fungo ipogeo che tra mito, storia, cultura e gastronomia ha attraversato secoli di storia per divenire, a fine degli anni ’30 del secolo scorso, il primo protagonista della tavola autunnale ed invernale, la più raffinata, che non teme confronti. Ricevuto in dono un tartufo bianco piemontese dall’albergatore albese Giacomo Morra, l’attrice Marilyn Monroe disse “non ho mai mangiato niente di più eccitante”. Giacomo Rossini definì il tartufo bianco il “Mozart dei funghi” e così via nella storia furono e continuano ad essere moltissimi gli estimatori che gli attribuiscono le più singolari ed esaltanti qualità e caratteristiche.

Il Tuber Magnatum Pico che nasce in primavera, cresce in estate e matura in autunno sprigionando l’intrigante profumazione che gli appartiene, viene consumato alla tavola nella stagione autunnale e fino a fine gennaio. Dopo l’estrazione dal terreno, grazie all’abilità ed all’esperienza dei trifolau (cercatori) accompagnati dai loro tabui (cani da tartufi), si conserva per circa 15 giorni, previi i dovuti accorgimenti. Due settimane in cui sprigiona una particolare profumazione che è un mix tra il profumo del miele commisto all’aglio ed al fieno. Trascorso tale periodo inizierà ad assumere un odore di ammoniaca: è il segnale che tradisce la perdita di freschezza. Tra gli abbinamenti consigliati, il Tuber Magnatum Pico trova “la sua morte” migliore sulle uova al tegamino, sui tajarin all’uovo (pasta fresca), sulla battuta di carne cruda piemontese, sulle robiole fresche e su pochi altri piatti dal sapore genuino, ma non prevalente. Non ama abbinamenti a piatti troppo elaborati, predilige la semplicità della cucina piemontese purchè sia con prodotti di alta qualità. Il Tuber Magnatum Pico infine, a differenza dei tartufi neri, va lamellato crudo solo ed esclusivamente a piatto servito: è un sacrilegio cuocerlo. Questi solo alcuni dei principali segreti che caratterizzano il protagonista assoluto della tavola autunnale ed invernale piemontese.

La Fiera di Murisengo, nel tempo, ha conservato l’atmosfera del tempo che fu, a stretto contatto con gli usi ed i costumi dell’antico borgo monferrino.

Oltre 120 espositori, tutti rigorosamente selezionati, tra i produttori di qualità ed eccellenza certificata saranno presenti in fiera dalle 8 alle ore 18 di entrambe le domeniche. Lungo il centro storico del paese saranno presenti i Maestri dei Mestieri d’Eccellenza a marchio Eccellenza Artigiana Piemontese, i Presidi Slow Food, l’enoteca Champagne e Metodo Classico e Metodo Martinotti (Charmat) a cura di Petit Perlage Selection, associati Coldiretti Piemonte e delle Regioni d’Italia oltre ai produttori locali con le specialità TargatoMurisengo; trifolau (cercatori) e commercianti garantiranno, all’interno del padiglione fiera di piazza della Vittoria, Tartufi Bianchi Pregiati (Tuber Magnatum Pico) anche a Denominazione Comunale (De.Co.). Annullo filatelico in occasione del 50mo dall’istituzione della Fiera (nel palatartufo). Tuber Magnatum Pico in consumazione nel padiglione enogastronomico della proloco e presso i ristoranti locali segnalati dalla targa De.Co.

Animazione e folklore itinerante durante l’intera giornata, dalle 14 Faber Teater, falconieri al Belvedere della chiesa parrocchiale Sant’Antonio.

La mattina di entrambe le domeniche la Banda Musicale La Bersagliera dalle 10, camminata guidata Camminare il Monferrato: percorso Nei luoghi del tartufo nel pomeriggio con partenza alle 14,30 da piazza Boario (schede ed itinerari sono consultabili su internet cercando la sezione Camminare il Monferrato sul sito www.parcocrea.com). Story telling nel borgo antico partenza da piazza Lavazza all 14 e alle 16.

Sabato 18 novembre alle 20 la presentazione della Camminata Naturalistica Murisengo-Crea-Casale nel palatartufo. Seguirà apericena. Alle 21 lo spettacolo narrativo e musicale per immagini A proposito di Luigi..., retrospettiva su Luigi Tenco, un progetto di Roberto Imarisio (ingresso libero).

A maggiore garanzia del consumatore, tutti i tartufi acquistati in fiera verranno consegnati all’interno di sacchetti numerati e timbrati dal Comune per consentire al compratore di risalire al suo venditore in qualsiasi momento. Inoltre, il Centro Nazionale Studi del Tartufo, presente in fiera tutti gli anni, potrà garantire, gratuitamente e a richiesta, la qualità dei tartufi mediante il rilascio del certificato di qualità Iso 70006 e produrre informazioni in merito alla stagione, alle quotazioni ed alle caratteristiche.

Tartufi e Vini una terra di eccellenza è lo slogan che, di anno in anno torna a rappresentare Murisengo, espressione di sapori autentici e immutati. Oltre ai produttori locali, con le migliori etichette di Barbera, Grignolino e Freisa, durante le due domeniche di fiera, verranno allestiti banchi degustazione Champagne, Metodo Martinotti (Charmat) e Metodo Classico a cura di Petit Perlage Selection, con una proposta tra le migliori etichette regionali. Non mancheranno poi le degustazioni a calice di nettari di Bacco ad etichetta coperta. In premio, a chi indovinerà la tipologia di vino, la gradazione e l’annata, un tartufino bianco locale.

Ospiti di domenica 12 novembre l'enologo top five del panorama internazionale Donato Lanati, il produttore Walter Massa, il critico d’arte Davide Dotti, l’economista Gian Maria Gros-Pietro, madrina della manifestazione l’editrice Inge Feltrinelli.

Nel padiglione gastronomico curato dalla Nuova Proloco di Murisengo in collaborazione con la proloco di Asigliano, verrà servito un menu a km0 con prodotti TargatiMurisengo e tartufi De.Co. (salame cotto e crudo di Murisengo tagliato a coltello, battuta di fassone peimontese con tartufo de.co., tris di formaggi piemontesi con miele e scaglie di tartufo de.co., agnolotti con lamelle di tartufo de.co., bollito misto piemontese con bagnetto verde e verdure, torta di nocciole a marchio Eccellenza Artigiana Piemontese; vini: Barbera del Monferrato e Moscato dolce, acqua del Sindaco: 30 euro, bambini fino a 10 anni 17 euro; prenotazioni 0141-993773).

Tutti i prodotti della tavola saranno rigorosamente ed esclusivamente di produttori murisenghesi la cui tracciabilità sarà riscontrabile sul menu riportante, per ogni portata, i riferimenti del produttore con i relativi recapiti. Lungo la via del paese sarà altresì possibile ritrovare punti ristoro a piatto e a self service. In piazza Lavazza carne cruda, agnolotti al tartufo, risotto al tartufo polenta e spezzatino, torta di nocciole a cura della Pro Loco Murisengo con posti a sedere sotto ai gazebo. In tutti i ristoratori del territorio saranno garantiti piatti della tradizione e tartufi bianchi pregiati. Nel palatenda di piazza della Vittoria servizio gratuito Coffe Break Lavazza dalle 10 alle 13.

Per tutto il giorno, mostra pittorica Emozioni della Terra in via Umberto I.

Servizio navetta non stop.

Come per gli appuntamenti precedenti, verrà promossa una raccolta di fondi che ha lo scopo di garantire l’adozione a distanza di otto bambini nei luoghi dove operano i missionari della Diocesi : a Rayito del Sol nel Neuquen, (estremo Sud dell'Argentina) e presso l’orfanotrofio St. Joseph di Sokpontà nel Benin (Africa Centrale).

11/11/2017
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