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Alessandria

Spettacoli internazionali, ma al teatro tenda va in scena la polemica

L'8 dicembre Dirty Dancing inaugurerà il cartellone di eventi alla tensostruttura con migliaia di posti a sedere. Grandi aspettative, voglia di portare ad Alessandria qualcosa di grande, ma non tutti sono contenti
ALESSANDRIA - Nomi di grande rilievo, un teatro tenda Extravagario organizzato dal Gruppo Anteprima è pronto ad alzare il sipario nel nuovo progetto per manifestazioni di livello internazionale: palco motorizzato da 20 metri, videowall, 1900 posti a sedere.

Si inizia l’8 dicembre con Dirty Dancing, la fedele trasposizione teatrale dell’omonimo successo cinematografico con Patrick Swayze e Jennifer Grey, poi il 13 dicembre si prosegue con lo spettacolo di Antonio Albanese, il 3 gennaio Giampiero Ingrassia e Lorella Cuccarini portano la commedia “Non mi hai più detto ti amo”, l’11 gennaio lo show dei Kataklò che ha entusiasmato i teatri di tutto il mondo. E poi si parta di Arturo Brachetti…

Nomi e cartelloni già pubblicati, biglietteria online attiva, mancavano solo le polemiche, Che sono puntualmente arrivate, andando a riaprie una 'ferita', quella della mancanza di spazi alessandrini adeguati a grandi eventi e dell'atteggiamento mandrogno di 'vorrei ma non posso'.

Il Gruppo Anteprima porta già al teatro comici di fama nazionale e spettacoli di qualità. Questa volta per il periodo natalizio il progetto era di guardare oltre, elevare Alessandria a piazza di eventi straordinari. E visto che un vero e proprio spazio in città non c’è (già lamentato anni fa quando cantò Francesco De Gregori in Cittadella), è stata scelta l’area fiera di viale Milite Ignoto. Demaniale. Che di contro ha chiesto un bel po’ di soldi per oltre un mese di occupazione del sito.
Si parla di oltre 25 mila euro solo per piantare le tende circensi di Giuliano Tribertis. Un affitto che potrebbe apparire esoso, ma pare – in base anche ai canoni chiesti ad altri organizzatori che avevano utilizzato lo stesso spazio – in linea con i prezzi demaniali. Così Anteprima ha chiesto un aiuto comunale, giusto uno sgravio a fronte di un’organizzazione di cui anche la città stessa potrebbe beneficiare in turisti culturali e migliaia di visitatori.

Proprio in questi giorni la giunta di Palazzo Rosso ha allargato le braccia: “Non possiamo accontentare questa richiesta”, ha risposto l’assessore Cherima Fteita, “Il Comune è il Comune, Il Demanio è un altro ente autonomo, per cui nulla possiamo fare. Capiamo le aspettative e lo sosteniamo per quanto possibile”. Ma non economicamente, s’intende. “Comprendiamo l’amarezza degli organizzatori, che fanno quello di mestiere, ma non possiamo fare altro”.

Così Gianluca Valorio, boss di Anteprima, affida a facebook tutta la sua amarezza (anche se nulla è perduto), sottolineando sempre problemi di burocrazia e tempi decisionali lunghi ed incompatibili con le organizzazioni di eventi: “Nessun aiuto agli spettacoli in Alessandria… da aprile ad oggi forse si poteva aiutare un po' di più chi prova a continuare ad investire privatamente sul territorio... rispondendo a tempo debito. Noi procediamo con altre soluzioni. Ma vogliamo rimanere in Alessandria. A prescindere da chi continua solo a smontare e sa solo non fare”.
11/11/2018
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